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4 mag 2022

Cantù-Forlì, sfida fra i sostituti dei no vax

Sabato il via ai playoff, di fronte le due squadre che hanno dovuto cambiare un americano: Bryant per Johnson e Lucas per Hayes

valerio rustignoli
Sport

di Valerio Rustignoli

Forlì e Cantù, oltre ad essere prossime avversarie nei playoff di A2, nel corso di questa stagione sono state accomunate da un’altra vicenda: le due società, infatti, sono le due realtà italiane che, lo scorso inverno, si sono trovate a dover gestire i casi dei giocatori americani i quali hanno preferito cambiare aria, anziché scegliere di vaccinarsi come imposto dalle normative governative. Robert Johnson (ex Cantù) e Kenny Hayes (ex Forlì) sarebbero, ad oggi, rispettivamente il secondo e il quarto miglior marcatore del campionato di A2 con oltre 19 punti di media. Numeri alla mano, entrambe le formazioni, però, hanno trovato sostituti di livello: infatti sia con Zack Bryant che con Kalin Lucas il cammino delle due squadre è rimasto sostanzialmente invariato.

Guardando in casa canturina, Robert Johnson ha messo insieme numeri decisamente migliori del suo successore: più punti (quasi 20 di media contro i 15 di Bryant), più rimbalzi (5 contro 3), più assist (4 contro 2) e solo le percentuali dall’arco sembrano arridere a Bryant (42% contro il 32% di Johnson). Il rendimento della squadra lombarda, però, a seguito della sostituzione, non è cambiato, anzi: con Johnson, Cantù ha conquistato dieci vittorie su dodici partite, mentre nelle dieci gare giocate da Bryant in regular season, i lombardi non hanno mai perso. Le uniche sconfitte con Zack Bryant sono arrivate nella fase a orologio, dove i brianzoli hanno conquistato due vittorie e due sconfitte. Tre passi falsi in quattro gare, invece, sono arrivati quando Cantù ha giocato senza la sua guardia americana.

Questa è la principale differenza tra le due formazioni: infatti, anche Forlì ha vinto solo una volta senza le proprie guardie americane (85-70 in casa contro San Severo), ma sono ben otto le sconfitte maturate dalla formazione allenata da Sandro Dell’Agnello in questa condizione. Questo ha fatto precipitare in classifica i biancorossi, perché il cammino con le guardie Usa in campo è stato praticamente il medesimo: sei vittorie conquistate con Hayes in campo (e tre sconfitte), sei con Kalin Lucas (a fronte di due sconfitte), a cui vanno aggiunti i tre successi conquistati nelle quattro gare dell’orologio.

Confrontando i numeri dei due giocatori, emerge che Hayes segnava di più (19 punti a gara, contro i 18 di Lucas), soprattutto in avvicinamento (con il 55% contro i 46% di Lucas), mentre l’attuale guardia biancorossa è più concreto dall’arco (con un 47% che è ben migliore del 37% di Hayes) e costruisce di più per i compagni (quasi 4 assist a partita, il doppio rispetto al suo predecessore).

L’altro fil rouge che unisce le guardie americane delle due squadre è che sia Bryant che Lucas hanno significativamente peggiorato le loro medie realizzative durante la fase ad orologio (11 punti di media per il canturino, 13 scarsi per il forlivese) e per questo sarà interessante vedere quale sarà il loro impatto in questa serie playoff, in vista del rush finale della stagione.

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