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19 giu 2022

"Cesena, questo titolo entra negli annali"

Filippo Masolini allenatore dell’Under 17 campione d’Italia è quasi incredulo: "Ancora non ho realizzato bene quello che è successo"

19 giu 2022
roberto daltri
Sport
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani
Filippo Masolini è stato giocatore bianconero, ora guida dei suoi giovani

di Roberto Daltri

Continua a raccogliere successi il settore giovanile del Cesena. Dopo la Primavera 2 di mister Ceccarelli che ha vinto prima il suo campionato in anticipo e poi ha sollevato al cielo anche la Supercoppa nella finale disputata a Udine, è toccato alla formazione dell’Under 17 guidata da Filippo Masolini aggiudicarsi il titolo di campione d’ Italia della sua categoria. Il tecnico originario di San Giovanni in Persiceto, nella sua carriera da calciatore ha indossato per quattro stagioni la maglia del Cavalluccio di Cesena, ha avuto esperienze da allenatore anche a Santarcangelo e a San Marino dove ha allenato anche i gemelli Cristian e Stiven Shpendi che poi volle portare al Cesena.

Masolini, che effetto le fa essere diventati campioni d’Italia con la squadra Under 17? Era un titolo che il Cesena non si era mai aggiudicato...

"Confesso che veramente ancora non ho realizzato bene quello che è successo, ma certo è una grandissima soddisfazione: è un titolo che rimane che entra negli annali del club".

Come e dove avete festeggiato?

"In campo, poi nel viaggio di ritorno ci siamo fermati per mangiare una pizza tutti assieme. Nei prossimi giorni ci troveremo tutti insieme per i saluti prima dell’estate".

Avete raggiunto un grande risultato, ma lei che li conosce, cosa vede nel futuro immediato di questi ragazzi? Possono entrare nel gruppo della Primavera 1 o possono... o devono... andare a fare esperienza fra i ’grandi’?

"Queste valutazioni non spettano a me, ma ai responsabili del nostro settore giovanile. Certamente qualcuno può aggregarsi alla Primavera 1, ma andare fuori cambiando ambiente in prime squadre non direi proprio. Ancora non li vedo pronti perché sono ancora molto giovani. Poi è ovvio che c’è chi è più avanti come Amadori, che però deve correggere alcuni aspetti del suo carattere come gli ho detto, e altri che invece sono più indietro".

Voi e la Primavera 2 avete vinto i vostri campionati la squadra under 15 di Magi può conquistare la finale... Insomma è tutto il settore giovanile che sta raccogliendo grandi risultati.

"Sì. E forse non ci ricordiamo che tre stagioni fa, prima della pandemia, eravamo con varie squadre in lotta per vincere e adesso abbiamo ripreso e raccolto i risultati. Vuole dire che i giocatori validi c’erano e per quanto riguarda noi della Under 17 sono tutti ragazzi della zona che arrivano e tornano dagli allenamenti col treno o coi mezzi della società".

Avete vinto il vostro girone grazie a 13 vittorie, due pareggi e con tre sole sconfitte e una differenza reti nettissima.

"Sì e nel nostro girone sono passate solo le due prime, noi e il Modena. Per quello che ho visto nella fase finale il nostro era un girone piuttosto duro".

Quali sono stati i momenti decisivi?

"Quello più duro senza dubbio è arrivato a gennaio dopo la sosta natalizia quando vari ragazzi hanno avuto il Covid. Ne abbiamo risentito parecchio, non ci siamo allenati molto e spesso eravamo in pochi. Ma abbiamo reagito. Poi fra semifinali e finale è stato importante superare le difficoltà come l’assenza per squalifica di Amadori".

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