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25 mag 2022

Coach Martino si è liberato dalla Fortitudo Forlì può sperare: ora si tratta sull’ingaggio

Ieri il prescelto per sostituire Dell’Agnello ha chiuso l’esperienza bolognese: può firmare un nuovo contratto, biancorossi in pole

25 mag 2022
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione
Coach Antimo Martino, 45 anni, aveva un’opzione per una seconda stagione

È trascorsa una settimana esatta dalla separazione tra la Pallacanestro 2.015 e Sandro Dell’Agnello, da quando cioè il sodalizio biancorosso ha comunicato la propria intenzione di non proseguire il rapporto col tecnico livornese. Sette giorni in cui il club di viale Corridoni ha setacciato il mercato, alla ricerca del sostituto a cui affidare il nuovo corso tecnico. L’identikit preferito dalla dirigenza forlivese era ed è quello di Antimo Martino, con la trattativa apertasi a divorzio ancora ‘fresco’ e tuttora in corso. La giornata di ieri, però, ha fatto registrare novità, che, seppur a margine dell’affare, interessano le parti in causa.

Reduce da un campionato alla guida della Fortitudo Bologna in massima serie – il coach molisano subentrò al dimissionario Jasmin Repesa di fatto a inizio stagione –, Martino restava legato alla società felsinea (a sua volta oggi alla ricerca di un nuovo capo allenatore: in lizza, tra gli altri, Galbiati e Caja) da una sorta di scrittura privata che sanciva un accordo pure per la prossima annata. Un nodo da sciogliere, a prescindere dal fatto che la retrocessione della Effe in A2 renda di fatto ‘nulli’ tutti gli accordi in essere (è il caso, ad esempio, di Mattia Palumbo). Ebbene, nella giornata di ieri il contratto tra società e tecnico è stato transato a tutti gli effetti – nonostante l’entourage del tecnico minimizzi la questione –, con reciproca soddisfazione, in un matrimonio giunto inevitabilmente ai titoli di coda.

Da oggi, insomma, Antimo Martino è a tutti gli effetti un allenatore libero da ogni vincolo, in cerca di un nuovo progetto a cui legarsi in vista del nuovo campionato. Pronto a gettarsi nuovamente nella mischia dopo due esperienze in serie A, tra Reggio Emilia e appunto Bologna, avare di soddisfazioni. Con ogni probabilità Forlì è la sua prima scelta e lo stesso vale, viceversa, per il club biancorosso. Pronto a mettere nelle mani del coach classe ’78, di fatto, la sua intera area tecnica, a cominciare dalla costruzione del roster in estate.

Cosa manca, dunque, per mettere nero su bianco il tutto? Se il progetto forlivese resta fondamentalmente solido e ‘invitante’, la quadra economica, evidentemente, è ancora tutta da trovare. Secondo gli addetti ai lavori, infatti, le parti negli scorsi giorni risultavano essere ancora piuttosto distanti. Non a caso, la settimana passata, fonti societarie stimavano tempi "lunghi" per il buon esito della trattativa. La sensazione, ad ogni modo, è che si possa accelerare per trovare un punto di caduta che accontenti tutti. Sia Forlì, che coronerebbe così il suo inizio di mercato col tecnico ‘puntato’ subito dopo l’addio di Dell’Agnello. Sia Martino, che, con l’immediato ritorno su una panchina al piano di sopra piuttosto complesso, si metterebbe alla guida di una squadra pronosticabile al vertice della prossima serie A2.

L’alternativa principale, in caso di fumata nera, resta Demis Cavina: negli ultimi anni il coach di Castel San Pietro ha guidato Imola, Udine, Torino (dove arrivò a un tiro dalla promozione) e Sassari in serie A (esperienza chiusa con un esonero).

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