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12 mag 2022

"Dai Forlì, possiamo sconfiggere Cantù"

Dell’Agnello carica i suoi e la piazza per gara3 stasera (20,45) all’Unieuro Arena: "Dobbiamo mostrare il nostro valore. E ci serve il tifo"

fabio gavelli
Sport

di Fabio Gavelli

Dentro o fuori. È senz’appello, la sfida di stasera (ore 20,45, Unieuro Arena, biglietteria aperta dalle 19,45): va in scena gara3 di playoff contro Cantù, vincitrice delle prime due partite in Lombardia (77-55 e 71-62). Proprio dal secondo dei due match riparte Sandro Dell’Agnello: "La nostra difesa ha premiato, abbiamo lasciato a 71 punti una squadra che in casa è solita farne 80 o 90. Il primo obiettivo per gara3 è confermare questo aspetto, che sarebbe già una buona base di partenza".

Quello che non ha girato è stato però l’attacco ed è qui che la Pallacanestro 2.015 Forlì deve trovare risposte migliori rispetto alle prime due uscite. "Lunedì sera abbiamo creato un buon numero di vantaggi, ma non siamo stati capaci di sfruttarli con continuità, dunque dovremo trovarne ancora di più e soprattutto accrescere le percentuali di tiro".

Una poi delle chiavi emerse finora nella serie è stato il fattore lunghi: l’atletismo e la mole dei canturini hanno messo in difficoltà il reparto dei biancorossi, costretto a un misero 17% al tiro nella seconda partita. "Dovremo continuare a coinvolgere i nostri lunghi – prosegue il tecnico – e non solo perché spesso la partita va in quella direzione. Se riusciamo ad avere la doppia dimensione, dentro e fuori, facciamo lavorare di più la difesa dei lombardi".

L’altra area di miglioramento, per l’Unieuro Forlì, si attende anche da Kalin Lucas, autore di soli 2 punti. Dopo un esordio nel campionato a suon di ’ventelli’, le squadre avversarie lo hanno sottoposto a trattamenti speciali, spesso al limite del regolamento (e anche oltre), ma il metro arbitrale si è rivelato fin troppo tollerante. Morale: crollo dei punti realizzati dall’americano e delle percentuali di tiro. "Kalin è stato sempre raddoppiato sul pick’n roll, ha saggiamente servito i compagni liberi, mettendo a segno 8 assist che potevano anche essere il doppio se la mira fosse stata più felice – sostiene il coach –. Certo, stiamo lavorando affinché Lucas si prenda i suoi tiri, potendo anche disporre di più spazio per andare a bersaglio".

Forlì è con le spalle al muro, ma Dell’Agnello, che di playoff ne ha visti tanti fin da quando giocava, ammonisce a concentrarsi solo su una cosa. "È chiaro che la serie è in salita, ma il punto è: Forlì può battere Cantù in una partita secca? Per me sì. Ora lo dobbiamo dimostrare". Mancherà ancora Palumbo, il che costringerà ancora una volta Lucas a un super lavoro in regia e le rotazioni saranno più corte.

Di nuovo c’è però il fattore pubblico. Cantù è stata spinta da un ambiente caloroso e adesso si respira una certa attesa su quale sarà la replica dei sostenitori biancorossi, che quest’anno non sono accorsi all’Unieuro Arena con la passione (e i numeri, quando le restrizioni si sono allentate fino a scomparire) che li contraddistingue. "I tifosi ci possono dare veramente una grande mano. Ci aiutano soprattutto nei momenti in cui la squadra può trovarsi in difficoltà – conclude Dell’Agnello – . Il Palafiera, quando si accende, diventa un fattore".

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