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15 mag 2022

Dell’Agnello: "Se avessimo vinto non avremmo rubato nulla"

Il coach biancorosso: "Dura perdere così, potevamo forse fare di più, ma senza Palumbo era difficile"

15 mag 2022
simone casadei
Sport

di Simone Casadei

L’ultima gara della stagione lascia parecchio amaro in bocca in casa biancorossa. È inevitabile che sia così, considerando l’andamento di gara4 e il finale di partita. Nella ‘pancia’ dell’Unieuro Arena, dopo la sirena conclusiva, coach Sandro Dell’Agnello si presenta con lo sguardo basso. "In questa serie abbiamo raschiato tutto ciò che potevamo – allarga le braccia – e lo abbiamo fatto anche questa sera. Ora non è facile essere lucidi, perché c’è grande rabbia e frustrazione. Rabbia perché abbiamo perso in questo modo. Vanno fatti i complimenti a Cantù, ma, avessimo vinto, non avremmo rubato nulla".

Ben più ‘largo’, invece, il capitolo legato alla frustrazione. "Loro sono una squadra di livello sicuramente superiore al nostro – prosegue Dell’Agnello – e hanno innalzato il loro livello ancor di più con Vitali. Noi ci siamo ritrovati a fare i playoff senza Palumbo, che è un giocatore importante per noi". La difesa, però, si è fatta valere: "Entrambe le squadre hanno perso 16 palloni. Se le nostre a tratti sono state banali, le loro penso siano state spesso forzate da noi. Hanno trovato spazio col loro talento personale, che in una partita punto-a-punto fa tutta la differenza. Ma alla fine siamo riusciti a costruirci il tiro migliore possibile per vincerla. Purtroppo oggi è uscito".

Quindi, il focus è proprio sulla conclusione che sarebbe valsa il sorpasso a una manciata di secondi dalla fine. "Lucas, nelle poche partite che ha giocato con la nostra maglia, ci ha fatto vincere due partite all’ultimo tiro. Era giusto il pallone fosse suo. Cantù ha gli uomini giusti per toglierlo dalla partita e ci sono riusciti quasi sempre. Se mi fossi aspettato qualcosa di più da lui in generale? Ha giocato in campionati superiori, quindi sì, era lecito attendersi qualcosina in più da lui".

Tatticamente, però, Dell’Agnello non ha rimpianti: "Abbiamo scelto una difesa a zona diversa rispetto a due giorni fa e siamo stati bravi a rompergli il ritmo. Ci serviva qualche spunto in più in attacco, che poteva arrivare da qualche scelta di passaggio migliore, ma il livello del passaggio di un giocatore non lo cambi in un giorno, dall’oggi al domani. A questo aggiungo anche qualche persa banale".

Il tecnico, infine, chiude con un bilancio complessivo. "Ci sarà tutto il tempo per fare le valutazioni del caso – afferma –, ma voglio innanzitutto ringraziare i tifosi per il sostegno. Mi dispiace che la stagione sia finita in questo modo. Non siamo stati fortunati con l’assenza di Palumbo, che ci ha privato di tanta qualità. Poi, riavvolgendo il nastro, il periodo nero dello scorso autunno è stato molto duro. Si poteva far meglio, io stesso ho commesso un sacco di errori evitabili. Ma quel periodo me lo porterò dietro per sempre perché è stato davvero nero. Dico soltanto che, con i due americani in campo, abbiamo vinto 15 partite su 21".

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