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7 apr 2022

Forlì, il Palafiera è tornato un vero fortino

Domenica all’Unieuro Arena l’atteso derby con Ravenna e la squadra di Dell’Agnello ci arriva sull’onda di cinque vittorie interne di fila

simone casadei
Sport
Erik Rush al tiro: adesso in via Punta di Ferro le difese rivali faticano (Frasca)
Erik Rush al tiro: adesso in via Punta di Ferro le difese rivali faticano (Frasca)
Erik Rush al tiro: adesso in via Punta di Ferro le difese rivali faticano (Frasca)

di Simone Casadei

La Pallacanestro 2.015 si avvia a grandi falcate verso l’atteso derby di domenica contro Ravenna. Sarà l’ultimo incrocio stagionale del girone Rosso, che andrà a stabilire gli accoppiamenti della successiva fase a orologio, a sua volta poi propedeutica alla formazione dei due tabelloni playoff. Come consuetudine negli ultimi anni, quella contro i bizantini sarà una sfida ad altissima quota, con i giallorossi che vogliono quantomeno salvare il terzo posto dagli assalti di Ferrara.

Forlì, però, oltre al momento positivo che sta attraversando avrà dalla sua il preziosissimo talismano dell’Unieuro Arena. Diventato un autentico fortino negli ultimi campionati, anche in questa stagione gli uomini di Dell’Agnello hanno spesso e volentieri saputo far la voce grossa tra le mura amiche di via Punta di Ferro. Il bilancio attuale parla infatti di nove vittorie complessive, a fronte di tre passi falsi. Un ruolino di marcia che solo le prime quattro del girone hanno saputo mantenere (Scafati capolista è l’unica imbattuta).

Numeri rilevanti, che assumono però contorni ancor più importanti se si considera che l’Unieuro può contare su una striscia positiva aperta, al PalaGalassi, di cinque partite. Davanti agli occhi dei propri tifosi, la compagine forlivese non perde infatti da più di due mesi. Era il 30 gennaio scorso quando, in occasione della prima uscita del girone di ritorno, Verona riuscì ad espugnare l’Unieuro Arena per 73-65 al termine di una partita combattuta e disputata col coltello tra i denti dai convalescenti padroni di casa, reduci dallo stop causato dal Covid.

Dopo quel match, a Forlì sono cadute in serie rivali che stazionavano tra quarto e ottavo posto (San Severo, Ferrara, Chiusi), davanti dunque all’Unieuro in classifica, nonché contendenti da prendere con le pinze come Chieti e l’Eurobasket Roma.

Le cinque vittorie casalinghe consecutive strappate da Forlì sono ampiamente ‘giustificate’ dai numeri che Giachetti e compagni hanno saputo tenere con grande costanza. A cominciare, ad esempio, dal lampante dato dei punti segnati. Rinfrancati dall’arrivo di Lucas e dalla ritrovata forma di diversi componenti del roster, i biancorossi hanno segnato la bellezza di 87,4 punti di media nei cinque match in questione. Fino al ko con Verona, la media casalinga era pari a 75,4 punti: un divario di ben 12 a partita. In netta crescita pure il computo degli assist (16,8, contro i precedenti 12,7) e le percentuali di realizzazione dall’arco (37%, fino a due mesi fa si assestava intorno al 32%).

Unieuro che ha ritrovato la retta via sfruttando pure il fattore campo, insomma. Anche perché, effettivamente, una scintilla si è riaccesa negli appassionati forlivesi. In occasione delle ultime cinque vittorie, infatti, l’Unieuro Arena ha finalmente sfondato per ben due volte il muro delle 2.000 presenze sulle tribune: segnando il record contro Ferrara (2.712) e quindi bissando contro Chiusi (2.127), per una media, in occasione del filotto tuttora in corsa, di 1.870 spettatori presenti a partita. Fino all’uscita contro la Tezenis di fine gennaio, ci si assestava appena intorno ai 1.400.

Un ottimo viatico, dunque, per ‘riempire’ ulteriormente l’impianto di via Punta di Ferro domenica. Approfittando dell’atteso ritorno al 100% di capienza a distanza di più di due anni dall’ultima volta.

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