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29 lug 2022

Forlì, l’addio silenzioso a capitan Giachetti "Deluso, ma mi porto l’affetto dei tifosi"

Jacopo dovrebbe comunque restare nella categoria: "Non so cosa sia successo. A parte il presidente Nicosanti, nessuno mi ha chiamato"

29 lug 2022
simone casadei
Sport
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui
Jacopo Giachetti, play-guardia classe 1983, ha debuttato a Forlì nella stagione 2018/19 (foto Frasca). . Si è chiuso un ciclo anche per lui

di Simone Casadei

Anche le più belle storie d’amore possono finire. Come quella tra la Pallacanestro 2.015 e il suo capitano, Jacopo Giachetti. Dopo quattro intensi campionati insieme, le strade del club forlivese e del playmaker livornese hanno infatti preso direzioni diverse. Si tratta di una separazione sancita già da diverse settimane, oggi però confermata anche dal mercato. Forlì ha ‘chiuso’ il proprio parco italiani e per il classe ’83, sostanzialmente, non c’è più spazio.

Giachetti, nella prossima stagione non vestirà più la maglia dell’Unieuro.

"Sì, la mia esperienza si è esaurita a tutti gli effetti. Il contratto è scaduto e di conseguenza anche la mia avventura a Forlì. Sono avvenimenti che succedono nel nostro mondo e oggi è toccato a me. Ne va preso atto".

C’è stata la possibilità prolungare il rapporto insieme?

"Assolutamente no. Sono stato chiamato qualche settimana fa dal presidente Nicosanti, che mi ha ringraziato per questi anni. La mia storia forlivese, di fatto, si è conclusa in questo modo. Nessun altro da viale Corridoni si è fatto sentire".

Insomma, c’è stata una rivoluzione biancorossa e l’ha subita.

"È evidente che il club ha effettuato scelte di un certo tipo nel corso dell’estate. Però, non avendo parlato con Forlì, non saprei nemmeno spiegare le motivazioni. Diciamo che oggi ho voltato pagina".

Quali sensazioni ha avvertito in seguito alla separazione?

"Da parte mia c’è stata disponibilità massima, anche soltanto per una chiacchierata. La società lo sapeva, ma forse hanno pensato che fosse più importante non parlarne nemmeno. Ammetto che sono rimasto un po’ deluso, dopo quattro anni insieme".

Il suo libro dei ricordi in maglia Unieuro è particolarmente ricco. Cosa si porta dentro?

"Senza dubbio gli step compiuto ogni anno. Quando sono arrivato, nell’estate del 2018, la società non aveva ancora nemmeno disputato i playoff. Poi, dopo la post-season con Rieti, il Covid ci ha fermato nel nostro momento migliore. L’anno successivo abbiamo chiuso al primo posto nella regular season. Sono risultati importanti".

E le emozioni più belle, invece?

"L’affetto di tutti i forlivesi, sicuramente. Un aspetto che ho sempre percepito. Anche quando sono rientrato a Roma poche settimane fa, ho ricevuto numerose dimostrazioni di amore. Questo mi fa molto piacere. Significa che è stato fatto qualcosa di buono ed è stato riconosciuto".

Sul lato sportivo, però, l’ultimo anno solare è stato complicato…

"Sì, ma può capitare, a maggior ragione in questi anni così particolare. Nella serie playoff contro l’Eurobasket siamo scesi in campo con due giocatori importanti ‘incerottati’. Una sconfitta, peraltro, è arrivata con una tripla da metà campo. L’ultimo anno, poi, è stato costellato da tanti alti e bassi, in cui ci si è infilata pure la pesantissima perdita di un americano come Hayes. Sostituire un giocatore chiave non è mai facile".

E il suo futuro cosa le riserva?

"Sono in trattativa con diverse squadre, sto cercando di capire qual è la soluzione migliore. A breve deciderò, ma ancora non ho le idee chiarissime".

Resterà in categoria?

"Penso proprio di sì. Sto parlando con compagini di A2. Nell’ottica di avvicinarsi a Roma? Vediamo, ci sono varie opzioni ‘sparse’ per tutto il Paese. Farò le mie valutazioni".

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