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8 apr 2022

Forlì, Lucas può eguagliare Kenny Williams

Il suo impatto ha svoltato la stagione biancorossa: 6 vittorie in 7 partite, l’americano della promozione nel 1995 arrivò a 7 su 8

simone casadei
Sport

di Simone Casadei

Assoluto mattatore del momento attuale dei forlivesi – sei vittorie consecutive – è l’ultimo arrivato Kalin Lucas. Sbarcato in Romagna lo scorso febbraio, l’americano classe ’89 ha esordito nella trasferta di Latina, dopo aver assistito da bordocampo al ko nel derby di andata contro l’OraSì. Un debutto negativo, quello di Lucas, coronato da un passo falso in terra pontina nonostante una prestazione personale già piuttosto sostanziosa (21 punti in 29’). Da quel momento in avanti, però, ha indicato la retta via ai compagni, perché l’Unieuro ha sempre e soltanto vinto.

Sei vittorie in sette partite per l’ex Merkezefendi Denizl, dunque. Che, ritrovata gradualmente la miglior forma fisica, ha saputo imprimere la svolta a suon di prove di assoluto spessore. Finora sempre in doppia cifra ad ogni uscita, Lucas viaggia attualmente a 17,4 punti in 28,7’ di utilizzo, avendo peraltro ‘fissato’ per ben tre volte il proprio high stagionale a quota 21 punti (centrati contro Latina, Fabriano e Chiusi). È chiaramente il miglior marcatore di Forlì (Rush insegue a 11,5 punti a partita), nonché il quarto miglior realizzatore del girone Rosso. Inoltre, è il primo in assoluto se rapportato all’utilizzo: chi lo precede nella speciale classifica dei marcatori, disputa più di 30’ di media ogni domenica.

Sul piano realizzativo meritano poi una menzione particolare le statistiche al tiro di Kalin. Sì, perché, pur passando spesso quasi inosservato, l’esterno di Dell’Agnello si prende una discreta dose di conclusioni a partita (12,9, delle quali un terzo dall’arco), con percentuali però elevatissime. Tira infatti col 42% da 2 punti (812 nelle ultime due uscite), addirittura con un ottimo 53% dalla lunga distanza: numeri davvero importanti. Una di queste, contro Chiusi, gli ha consentito di firmare personalmente la vittoria.

Da sottolineare anche l’apporto a livello di assist per i compagni, in crescita nelle ultime tre partite da quando ha preso il posto di Palumbo in cabina di regia. A tutti effetti play-guardia, Lucas distribuisce 4,3 ‘cioccolatini’ a partita, con il picco rappresentato dai 10 messi a referto contro l’Eurobasket Roma. Anche in questo fondamentale, dunque, eccelle: è il quarto assistman del girone.

Per ritrovare un Usa con un tale impatto, a stagione in corso, sui destini della squadra è necessario scomodare due illustri precedenti: il più recente è quello di Bobby Jones nella Marcopoloshop del marzo 2011. Subito due vittorie, un ko alla terza, e poi un filotto di sei successi: 89 totale, passando ovviamente dal 67 attuale, cogliendo una salvezza memorabile, in rimonta, che pareva a un certo punto impossibile. E poi un nome mitico: Kenny Williams. Era la stagione 199495, l’allora Olitalia (con coach Stefano Michelini, poi Phil Melillo) scelse Williams per sostituire il partente Aj English e il suo arrivo fu subito decisivo. Sette vittorie in otto partite, in appena un mese e mezzo, con l’unico passo falso contro l’Aresium Milano di Frates. Quel campionato si concluse poi con la storica promozione in A1 contro Rimini.

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