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14 apr 2022

Forlì senza Palumbo fa di necessità virtù

Anche contro Trapani domani il play non ci sarà e Dell’Agnello è pronto ad attuare le contromisure che hanno già funzionato

simone casadei
Sport
Mattia Palumbo è già out da 4 gare. Il coach spera di riaverlo mercoledì a Torino
Mattia Palumbo è già out da 4 gare. Il coach spera di riaverlo mercoledì a Torino
Mattia Palumbo è già out da 4 gare. Il coach spera di riaverlo mercoledì a Torino

di Simone Casadei

La Pallacanestro 2.015 è pronta per l’esordio nella fase a orologio, appendice conclusiva della regular season. Domani sera, infatti, in via Punta di Ferro sbarcherà Trapani, prima avversaria del girone Verde che Giachetti e compagni si troveranno ad affrontare. Anche contro i siciliani, però, l’Unieuro dovrà fare a meno del suo playmaker titolare Mattia Palumbo. Lo ha annunciato Sandro Dell’Agnello martedì sera a Panorama Basket, il salotto cestistico di Teleromagna. Il tecnico ha dato per certa l’assenza del classe 2000 contro i siciliani, lasciando aperto uno spiraglio per l’infrasettimanale di mercoledì in casa di Torino.

Insomma, il rientro dell’ex Scafati non è imminente, utilizzando le parole dello stesso Dell’Agnello. Perlomeno non nelle prossime ore, portando così Palumbo a saltare la quinta gara consecutiva. La sua ultima apparizione sul parquet risale infatti al 20 marzo, nella vittoria casalinga contro Chiusi. Proprio quando, a gara in corso, fu costretto a dare forfait a causa di un risentimento muscolare. Gli esami strumentali, in seguito, hanno evidenziato un quadro di pubalgia, con interessamento degli adduttori.

Forlì, dunque, dovrà continuare a fare di necessità virtù, come del resto ha saputo fare anche nelle ultime settimane. Pur senza Palumbo, uno degli elementi più importanti a livello tattico (e non solo), i biancorossi hanno infatti collezionato ugualmente tre vittorie, a fronte di un solo ko. Perché l’Unieuro, anche priva della sua fonte di gioco primaria, ha trovato soluzioni capaci di tamponarne l’assenza in cabina di regia, ‘aiutata’ anche dal fatto, va detto, che gli avversari prima di Ravenna non erano di primissima fascia.

Così, con capitan Giachetti e Bolpin, che a tratti hanno dato una mano nel trattamento di palla, le maggiori responsabilità sono naturalmente ricadute su Kalin Lucas. Utilizzato in precedenza nel ruolo di guardia, il nativo di Detroit ha tenuto egregiamente il pallino del gioco, mettendo in mostra tutte le proprie qualità anche nelle vesti di passatore. Infatti, se a livello realizzativo l’ultimo arrivato si ugualmente confermato (viaggia a 18,1 punti di media), il numero dei passaggi decisivi per i compagni è aumentato. Con Palumbo al suo fianco, esentato da compiti di playmaking per così larghi tratti, Lucas consegnava 3,3 assist a partita. Senza Mattia, invece, in quattro partite è salito a quota 4,5, col ‘picco’ della doppia cifra (10) toccato nel match contro l’Eurobasket Roma.

Dietro di Lucas, però, c’è anche altro. Sì, perché, con tutte le proporzioni del caso, Forlì sta scoprendo anche il ‘suo’ Paolo Bandini. Impiegato da coach Dell’Agnello nelle ultime quattro uscite (in precedenza aveva accumulato soltanto tre fugaci apparizioni), il classe 2004, che tanto bene sta facendo con la maglia del Gaetano Scirea Bertinoro in serie C Silver, si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa, col giusto piglio e la giusta incisività. Dalla Stella Azzurra in avanti, Bandini si è saputo ritagliare quasi 5’ di utilizzo a partita (di fatto sempre nella prima metà di gara), togliendosi lo sfizio di trovare i suoi primi punti in serie A2 proprio nel derby. Non potrà certo essere ancora ‘etichettato’ playmaker di riserva, ma, nella situazione di emergenza, Forlì ha una soluzione in più.

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