Una schiacciata di Kenny Hayes (foto Salieri). : la guarda Usa ha segnato 26 punti
Una schiacciata di Kenny Hayes (foto Salieri). : la guarda Usa ha segnato 26 punti
Unieuro Forlì 98 Urania Milano 93 (dopo 1 tempo supplementare) UNIEURO FORLÌ: Giachetti 3, Natali 9, Palumbo 14, Bolpin 8, Hayes 26, Bandini ne, Ndour ne, Benvenuti 15, Flan, Carroll 13, Bruttini, Pullazi 10. All.: Dell’Agnello. URANIA MILANO: Piunti 15, Bossi 16, Gravaghi 5, Cipolla 6, Montano 16, Paci 10, Pesenato 8, Abega, Thomas 17. All.: Villa. Parziali: 19-18, 41-35, 55-56, 85-85. di Simone Casadei L’Unieuro supera la delusione della Supercoppa con un buon successo nell’ultima uscita del suo precampionato, chiuso da imbattuta nelle ‘sgambate’ non ufficiali. Giachetti e compagni hanno regolato l’Urania Milano, 98-93 dopo un overtime, al...

Unieuro Forlì

98

Urania Milano

93

(dopo 1 tempo supplementare)

UNIEURO FORLÌ: Giachetti 3, Natali 9, Palumbo 14, Bolpin 8, Hayes 26, Bandini ne, Ndour ne, Benvenuti 15, Flan, Carroll 13, Bruttini, Pullazi 10. All.: Dell’Agnello.

URANIA MILANO: Piunti 15, Bossi 16, Gravaghi 5, Cipolla 6, Montano 16, Paci 10, Pesenato 8, Abega, Thomas 17. All.: Villa.

Parziali: 19-18, 41-35, 55-56, 85-85.

di Simone Casadei

L’Unieuro supera la delusione della Supercoppa con un buon successo nell’ultima uscita del suo precampionato, chiuso da imbattuta nelle ‘sgambate’ non ufficiali. Giachetti e compagni hanno regolato l’Urania Milano, 98-93 dopo un overtime, al termine di una partita sempre in equilibrio. All’Unieuro Arena è stata partita vera, chiusa in crescendo da una Forlì che, comunque, ha compiuto passi in avanti rispetto alle precedenti uscite. Per i biancorossi, tra i cinque elementi in doppia cifra, scintillante la prestazione di Kenny Hayes (26 punti), uscito dal guscio nel secondo periodo e decisivo nel finale. Mentre Milano non ha fatto giocare l’americano Tristin Walley, ormai vicino al taglio.

A scattare meglio dai blocchi è Milano, che, trascinata da un Thomas incontenibile (suoi 7 dei primi 12 punti ospiti), si porta sul +4 (8-12) al 6’. Forlì, scontata una partenza con qualche pasticcio di troppo, si desta dal torpore con l’ingresso del ‘solito’ Bolpin ma anche di Natali, entrambi più che mai attivi sul fronte offensivo. Si concretizza così il sorpasso (16-15), rintuzzato poi in apertura di seconda frazione sempre con i due preziosi italiani (28-24 dopo 13’20”). La partita, sino a quel momento vibrante e godibile, perde poi di brillantezza prima della pausa lunga. Milano è davvero tutta in Piunti, mentre l’Unieuro trova buoni spunti da capitan Giachetti e si porta sul +6 (41-35).

Forlì approccia il secondo tempo con la faccia giusta (47-39), ma tende ad accelerare i ‘tempi’ e favorisce il rientro Urania. Con Bossi e Paci a seminare zizzania (10 punti per il primo, 5 per il secondo nella terza frazione), Milano mette la freccia sul 53-54. Momento positivo che per gli ospiti prosegue poi anche in avvio di ultima frazione, quando due bombe di Cipolla scavano il solco: 57-64 dopo 32’45”. L’Unieuro tampona l’emorragia con Palumbo e Carroll (63-66), ma si affida troppo al tiro da fuori e viene punita: Bossi e Gravaghi infilano il +8 (63-71) a 4’ dalla fine. Forlì ha però un sussulto, attacca finalmente il ferro e con un break di 7-0 si riavvicina (70-71, -2’40”). I forlivesi falliscono il sorpasso dalla lunetta con Hayes (76-76, -42”), quindi arriva puntale la più classica delle triple di Montano (76-79, -23”). Dopo la ‘danza’ dei liberi, sul tiro della disperazione di Hayes a fil di sirena arriva l’insperato fallo milanese: 33 dalla lunetta ed è overtime sull’85-85. L’americano era in corsa, sul lato sinistro del campo, ad almeno 8 metri dal canestro: gli ospiti hanno chiesto invano che il fallo fosse considerato prima del tiro.

Nel supplementare, partenza lampo per i padroni di casa: tre canestri di Palumbo e Forlì si mantiene salda sul +4 (91-87). I biancorossi non mollano mai la presa e, con grande energia, vanno a nozze nel tener saldo il vantaggio acquisito. Il 2+1 di Benvenuti vale il +5 (94-89) che non viene più intaccato.