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6 mag 2022

Forlì, un pezzo di storia ritrovato dopo 25 anni

Ultima sfida con Cantù nel 1997. Appena 4 vittorie su 25: una sola fuori casa

Bob McAdoo firmò lo storico blitz al ‘Pianella’ nel 1991 segnando 41 punti
Bob McAdoo firmò lo storico blitz al ‘Pianella’ nel 1991 segnando 41 punti
Bob McAdoo firmò lo storico blitz al ‘Pianella’ nel 1991 segnando 41 punti

Forlì e Cantù: è un incrocio ricco di storia quello che si riforma domani sera. Due piazze importanti della pallacanestro italiana, che hanno segnato gli ultimi tre decenni del secolo scorso. I brianzoli, in particolar modo, hanno conquistato scudetti, due Coppe dei Campioni (l’antenata dell’Eurolega) e otto trofei tra Coppa Korac e Coppa delle Coppe. Cantù, insomma, è una nobilissima decaduta, basti pensare che la sua ultima apparizione in seconda serie risaliva addirittura alla stagione 199596. Non a caso, per risalire ai precedenti tra biancorossi e biancoblù è necessario riavvolgere il nastro di 25 anni, un quarto di secolo.

L’ultimo appuntamento tra Forlì e Cantù risale infatti addirittura al campionato di A1 199697: l’ultima apparizione in massima serie della Libertas targata Carne Montana, che retrocedette matematicamente in A2 proprio in occasione del ko casalingo con la Polti Cantù di Thurl Bailey. L’unico incrocio in serie A2 tra le due compagini è nella stagione 199495, quando i lombardi superarono addirittura per tre volte i romagnoli (regular season più orologio). L’epilogo di quella stagione, però, fu favorevole a Forlì: l’Olitalia conquistò la promozione in A1, mentre la Polti perse la finale promozione nel derby con Arese.

Per l’ultimo successo biancorosso, dunque, bisogna andare a ritroso fino a più di vent’anni fa, all’ottobre del 1991. Quando cioè la Filanto Forlì di coach Franco Casalini la spuntò di misura (78-77) al PalaGalassi sulla Clear. Mattatore di quella partita fu Bob McAdoo (23 punti e 10 rimbalzi), che ancor più prezioso si era rivelato però nella stagione precedente. Trascinata dai 41 punti di McAdoo, infatti, la Filanto violò il Pianella nel campionato 199091 (finì 92-96), in quella che sinora è l’unica affermazione esterna di Forlì contro Cantù. Prima di allora, Forlì aveva vinto soltanto altre due volte (74-72 nel 198081 e 84-79 nel 198384) e sempre tra le mura amiche. In trent’anni esatti di sfide, tra il 1967 e il 1997, insomma, il bilancio è decisamente appannaggio di Cantù: in 25 partite disputate, i biancorossi si sono imposti appena quattro volte con uno scarto complessivo di 12 punti, mai superiore ai 5.

Diversi sono poi anche i doppi ex delle due squadre. Tra questi si segnalano Danilo Zonta e Antonio Sala, ma anche elementi del calibro di Renzo Bariviera e Corrado Fumagalli. Ala classe 1949, un palmares di tutto rispetto (con tanto di inserimento nella Hall of Fame italiana), Bariviera giocò a Forlì nel 197576. Nel giro della Nazionale e pedina importante dell’Olimpia Miano, fu un autentico colpo di mercato della Libertas. Tra il 1978 e il 1983, poi, scrisse pagine di storia con la maglia di Cantù. Percorso inverso, invece, per Fumagalli.

In panchina, poi, sono due gli ex: Gianfranco ‘Dado’ Lombardi (a Forlì nel 1977, un biennio a Cantù a fine anni ’90) e Cesare Pancotto, tecnico della Libertas a inizio carriera e in Lombardia tra il 2019 e il 2021. L’ex più fresco è però Ivica Radic: storia di un anno fa. Quattro presenze in biancorosso nella serie playoff contro l’Eurobasket Roma, veniva da un contratto a gettone (sei apparizioni) proprio con Cantù.

Simone Casadei

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