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6 apr 2022

Forlì, venti punti in più a partita: metamorfosi da un derby all’altro

Dopo il ko con Ravenna all’andata a inizio marzo, l’Unieuro ha invertito la marcia soprattutto in attacco

valerio rustignoli
Sport
Kalin Lucas: fondamentale il suo arrivo nel migliorare il dato degli assist e il gioco
Kalin Lucas: fondamentale il suo arrivo nel migliorare il dato degli assist e il gioco
Kalin Lucas: fondamentale il suo arrivo nel migliorare il dato degli assist e il gioco

di Valerio Rustignoli

Faenza, giovedì 3 marzo: dopo due rinvii, finalmente va in scena il derby di andata tra Unieuro e OraSì Ravenna in cui, al termine di una gara da punteggi rasoterra e grande difficoltà, la spuntano i bizantini per 61-58, dando una spiacevole continuità al difficile momento dei biancorossi, allora reduci dal -29 (97-68) subìto nel turno precedente sul parquet di Scafati e a quel punto praticamente fuori dai playoff.

Adesso, a distanza di poco più di un mese, lo scenario è mutato in maniera importante: i ragazzi allenati da coach Sandro Dell’Agnello sembrano aver ribaltato l’inerzia della stagione, tanto che sono reduci da sei vittorie consecutive, e ora cercano di suggellare il girone di ritorno con un successo pesante nel derby.

Da Ravenna a Ravenna, i numeri della formazione biancorossa sono cambiati in maniera decisamente rilevante: subito archiaviata a gara in casa dell’OraSì, l’Unieuro viaggiava in media negativa, con 65 punti realizzati a partita a fronte di 74 subiti; nelle ultime sette gare, invece, Forlì ha cambiato registro, subendo sì di più (80 punti a partita), ma segnando quasi 85 punti di media, ben 20 in più rispetto all’andamento precedente.

Rispetto a un mese fa, Forlì ha medie praticamente immutate o quasi, in realtà, nel tiro da 2 (percentuale aumentata dello 0,5%) e ai liberi (dove si registra un lieve calo nelle ultime uscite), ma è nella consistenza al tiro dalla lunga distanza che Rush e compagni sembrano aver svoltato: a fronte dello stesso numero di tiri (circa 23), ora l’Unieuro segna ben dieci volte, contro le 7 delle prime diciotto partite. In percentuali, la differenza è passata dal 30% al 44%: una svolta significativa, che ha permesso alla prima squadra forlivese di cambiare passo, almeno in attacco.

Un altro dato migliorato sensibilmente, guardando alle statistiche, è quello degli assist, passati da 12 a 15 a partita. Fondamentale, in quest’ottica, è stato l’ingaggio di Kalin Lucas: la guardia americana ha messo insieme oltre 17 punti a partita con il 53% da tre punti e oltre 4 assist di media; numeri importanti, che raccontano di un leader tecnico di cui Forlì è rimasta lungamente priva, dopo l’ultima gara di Kenny Hayes giocata lo scorso dicembre.

Meno palle perse (quasi una in meno), più rimbalzi conquistati (passati da 36 a 37 a partita), ma anche meno palle recuperate (passate da 8 a 6): i numeri raccontano di una Unieuro comunque più concreta e soprattutto con una valutazione schizzata alle stelle (passata da 79 a 93) e che ora è pronta a guardare in alto, in vista delle fasi più calde e importanti della stagione.

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