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21 mag 2022

Giachetti: "Vorrei continuare con Forlì"

Il capitano biancorosso: "Sento di poter dire ancora la mia, credevo nella semifinale. Ora parlerò con la società"

21 mag 2022
simone casadei
Sport
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)
Jacopo Giachetti costringe al fallo il canturino Luca Vitali, entrambi ex azzurri (Salieri)

di Simone Casadei

Jacopo Giachetti, una settimana fa si è chiuso il vostro campionato. A mente fredda, quali sensazioni prova?

"Sicuramente ci resta un grande amaro in bocca, perché abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari. Abbiamo subito gli avversari nel primo tempo di gara1, ma poi, fino all’ultimo secondo di gara4, siamo stati allo stesso livello di una corazzata costruita con l’obiettivo della promozione".

Insomma, il quarto di finale avrebbe meritato un epilogo a gara5.

"Uscire in questo modo fa male. Sì, penso avremmo meritato di giocarcela faccia a faccia a Desio nell’atto conclusivo. Anche parlandone con i compagni, pareva essersi aperto uno spiraglio per diventare protagonisti nella serie. L’Acqua San Bernardo ha sudato per avere la meglio".

Cosa è mancato, quindi?

"Soltanto piccoli dettagli, che in queste grandi partite fanno la differenza. Abbiamo concesso qualche canestro facile di troppo nel finale, però a livello di impegno e atteggiamento non abbiamo nulla di che recriminare. Siamo scesi in campo dando il 120%, sospinti anche dal nostro pubblico finalmente numeroso e ‘carico’. La differenza l’ha fatta un canestro in più segnato da Cantù. Noi avevamo la palla per vincere, ci siamo creati un buon tiro, ma è uscito".

Quale bilancio fa della stagione biancorossa?

"Da parte nostra, abbiamo fatto il massimo. Poi ovviamente sono subentrati molti aspetti che hanno portato a tanti alti e bassi, complicandoci la vita anche in allenamento. Questo lascia un grande rammarico, perché potevamo far meglio durante la regular season. La nostra classifica, a fine stagione, si è rivelata complessa e ci è toccata una squadra forte come Cantù".

I problemi, nell’arco del campionato, non sono mancati…

"Partiamo dicendo che abbiamo sostituito entrambi gli americani, e già questo è stato sicuramente un problema. Anche perché, sia tecnicamente che umanamente, Kenny e Kalin sono un po’ differenti tra loro. Poi abbiamo avuto a che fare col Covid, che ci ha frenato. In palestra non riuscivamo a lavorare bene, con allenamenti a ranghi a dir poco ridotti. Così il percorso di crescita della squadra purtroppo si è interrotto".

A proposito di Lucas, crede abbia avuto difficoltà di ambientamento con la nostra pallacanestro?

"Arrivava da una realtà completamente differente e qualche problema lo ha incontrato, soprattutto a livello arbitrale. Se penso alla serie contro Cantù, poi, gli avversari hanno preparato le partite per togliere certezze dal nostro gioco e hanno mandato uomini in missione contro Kalin. Il quale, a sua volta, ha trovato una certa fisicità che durante la stagione non sempre è presente".

Capitolo futuro. La prossima stagione sarà ancora capitano di Forlì?

"Oggi c’è solo delusione e dispiacere, perché veramente ci credevo. Ancora non ho deciso nulla. Ne parlerò con la società per capire le intenzioni. Cercheremo di fare un punto finale della situazione per definire la situazione migliore per tutti".

Giachetti, ad ogni modo, sarà ancora in campo.

"Ho sempre detto che non voglio essere un peso, però ancora mi sento bene fisicamente. Anche quest’anno ho dato tutto per la maglia e per la città. Le sensazioni sul parquet sono buone e penso di avere ancora qualcosa da dire in campo".

© Riproduzione riservata

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