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22 apr 2022

Il Forlì con Graffiedi in panchina vale la quarta posizione

Solo le prime tre hanno fatto meglio nelle ultime 15 gare. E la media punti a partita. dei galletti è salita da 1 a 1,8

Mattia Graffiedi: per lui 8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Dopo una partenza sprint, anche con lui la squadra ha avuto un black out, ma si è prontamente ripresa (Frasca)
Mattia Graffiedi: per lui 8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Dopo una partenza sprint, anche con lui la squadra ha avuto un black out, ma si è prontamente ripresa (Frasca)
Mattia Graffiedi: per lui 8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Dopo una partenza sprint, anche con lui la squadra ha avuto un black out, ma si è prontamente ripresa (Frasca)

Nello sport i numeri non sempre spiegano tutto ma, di solito, sono molto indicativi. E nel per valutare l’altalenante stagione del Forlì le cifre sono molto chiare. Numeri che sottolineano ampiamente il deciso cambio di andatura di una squadra che ha arrancato per 18 giornate, alla media esatta di 1 punto a partita, per poi scalare le marce alte.

Dall’approdo in panchina di Mattia Graffiedi, il Forlì ha messo in carniere la bellezza di 27 punti in 15 gare alla considerevole media di 1,8 punti a partita. Un cambio di passo che ha allontanato i galletti dalla zona pericolosa della classifica. Da quando il giovane ‘mister’ siede sulla panchina del Forlì la situazione si è esattamente capovolta. I galletti, infatti, navigavano nella parte destra della graduatoria con solo 2 punti di vantaggio sulla sestultima posizione, che stabilisce la prima delle squadre condannate ai playout. Lontana, al contrario, la zona alta della graduatoria, col Forlì che era a 9 lunghezze dalla quinta posizione, l’ultima utile per l’accesso ai playoff.

Adesso, a cinque giornate dalla conclusione della regular season, i biancorossi viaggiano nella parte sinistra della classifica risaliti all’ottavo posto a solo 2 punti di distanza dalla zona playoff. Nel considerare l’inversione a U della squadra biancorossa va detto che nella prima parte della stagione inizialmente Cornacchini e poi Gadda non hanno potuto contare sulla piena disponibilità di un paio di elementi cardine: il bomber Manuel Pera, infatti, aveva saltato diversi match a causa di alcuni problemi fisici (per lui solo tre reti nelle gestioni dei due allenatori, a fronte degli 11 gol messi a segno con Graffiedi in panchina); in più il rientro in rosa, a tutti gli effetti, del difensore Enrico Pezzi nella seconda parte di campionato ha poi spesso dato alla difesa biancorossa una maggior sicurezza, al netto di alcune dolorose ‘disattenzioni’ che, di quando in quando, affliggono ancora il pacchetto arretrato.

A certificare il migliorato del rendimento della squadra c’è ovviamente anche la media realizzativa che è passata da 1,27 a 1,60 gol per partita. Da segnalare poi fra i numerosi innesti nel gruppo della prima squadra quello che ha inciso maggiormente: quello di Erik Amedeo Ballardini, a formare una coppia ben assortita in mezzo al campo assieme al fratello Elia. A conferma della crescita del Forlì nella seconda parte della stagione, infine, c’è anche la poco considerata ma infallibile media inglese che prevede i tre punti negli incontri casalinghi e il pareggio in quelli giocati in trasferta. Nel dettaglio Graffiedi guida la classifica a -4, seguito da Cornacchini (-8) e Gadda (-10).

Un particolare interessante lo si ravvisa infine nella classifica, parziale, delle 15 gare giocate con la gestione Graffiedi nella quale il Forlì, con 27 punti, figura al quarto posto, preceduto solamente da Rimini e Ravenna, con 40 punti, e Lentigione (32). Un particolare significativo e confortante in vista dello sprint finale che parte dalla trasferta di domenica prossima sul campo del Real Forte Querceta.

Franco Pardolesi

© Riproduzione riservata

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