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19 apr 2022

Il Forlì si gode Rrapaj: quanti gol decisivi

Il centrocampista ha segnato fin qui 7 reti, 4 delle quali sono valse i successi pesantissimi contro Mezzolara, Alcione e Sammaurese

19 apr 2022
marco lombardi
Sport
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare
Paolo Rrapaj celebra un gol contro il Mezzolara (Frasca). : in quel caso centrò addirittura una doppietta. Fin qui ha 32 presenze, di cui 29 da titolare

di Marco Lombardi

Un sacco bello. Quando mancano cinque giornate al termine della stagione regolare, possiamo tranquillamente affermare, senza timore di smentite, che Paolo Rrapaj si è rivelato l’acquisto più azzeccato del Forlì 2021-22. Generoso, affidabile, carismatico, il tuttocampista italo-albanese, cresciuto nel vivaio biancorosso e tornato a distanza di tre anni dal suo addio, è entrato nelle grazie di tutti i tecnici succedutisi alla guida dei galletti in questa strampalata stagione totalizzando 32 presenze, di cui 29 dal 1’, condite da 7 gol e 4 assist.

Per Giovanni Cornacchini era un intoccabile, tanto da ricoprire pressochè tutti i ruoli dell’arco costituzionale del centrocampo: dal mediano all’esterno, passando per il centrale. In tutto 727 minuti, di cui 637 in campionato e 90 in Coppa. Proprio nella competizione tricolore Rrapaj ha trovato la sua prima gioia stagionale, sebbene il gol non sia servito a evitare l’eliminazione dei galletti, piegati 3-1 al ‘Cabassi’ dall’Athletic Carpi con sigillo finale di Erik Amedeo Ballardini, oggi in forza al Forlì. Niente gol, di contro, nella prima parte della fase ascendente del torneo di serie D, macchiata però da una sfortunata autorete nel naufragio di Sasso Marconi (3-1).

Defenestrato ‘Jo Condor’, Rrapaj è stato titolare inamovibile, nelle vesti di esterno di centrocampo, anche nel 4-4-2 scolastico cucito da Massimo Gadda, sotto la cui gestione ha collezionato 745 minuti e aumentato vistosamente il peso offensivo: 3 i gol realizzati, di cui due, quelli tra le mura amiche con il Mezzolara, decisivi per il successo (2-1). In precedenza aveva quagliato nella trasferta ‘tabù’ di San Mauro, ma la sua splendida gemma in rovesciata, valsa l’illusorio vantaggio biancorosso, venne poi inficiata dal prepotente ritorno dei padroni di casa, capaci di ribaltare i galletti 3-1.

L’apice del rendimento, però, l’ha toccato sotto l’attuale reggenza di Mattia Graffiedi, giunto al capezzale di un Forlì sprofondato a ridosso del baratro della zona rossa e in preda al caos in seguito al siluramento di Gadda e al clamoroso dietrofront di Oscar Farneti. Agli ordini dell’uomo di Cesenatico, Rrapaj ha trovato terreno fertile per la definitiva consacrazione; schierato largo a sinistra nel tridente offensivo, l’eclettico jolly ha totalizzato 1043 minuti e rimpinguato il suo bottino personale con 3 gol (pesantissimi) e 4 assist.

Il primo squillo è arrivato all’alba del girone di ritorno, nella vittoria (2-1) a spese dell’Alcione Milano preludio dell’agognata rinascita biancorossa. Sue anche la terza, rocambolesca, marcatura nello scintillante blitz (0-4) in casa del Ghiviborgo, e la rete della rimontissima (3-2) di giovedì scorso, al ‘Morgagni’, con la Sammaurese. In totale i gol di Rrapaj hanno fruttato ai galletti 9 punti, avendo firmato le vittorie contro Mezzolara, Alcione e Sammaurese: imprese sufficienti a chiudere il discorso playout e ad aprire quello sui playoff. Insomma, quando segna lui il Forlì vince (quasi) sempre.

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