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9 giu 2022

Il futuro di Forlì tra big e ritorni di vecchie rivali

Cantù (0-2 in finale) potrebbe rimanere, insieme a una tra Verona e Udine (1-1). Alla Fortitudo Bologna invece si aggiungerà Rimini o Roseto dalla finale di B

9 giu 2022
simone casadei
Sport

di Simone Casadei

Acque apparentemente ferme in casa Pallacanestro 2.015, nel corso di questi primi giorni estivi. In viale Corridoni si attendono infatti novità sul fronte Antimo Martino, col tecnico molisano ancora impegnato a sbrigare la situazione contrattuale in essere con la Fortitudo Bologna. Non sono certo da escludere sorprese – anche perché la società biancorossa non potrà attendere ad oltranza –, ma Martino resta comunque il candidato numero uno alla sostituzione di Sandro Dell’Agnello. In tutto ciò, prende sempre più forma la serie A2 che sarà, in vista del campionato 202223. A cominciare dall’andamento dei due tabelloni dei playoff, tuttora in corso di svolgimento con la disputa delle due finali.

Situazione che pare delinearsi piuttosto nitidamente nel tabellone Argento, con Scafati che ha agevolmente strappato il referto rosa nei primi due appuntamenti contro Cantù: 89-79 in gara1, poi ancora in modo più facile in gara2, chiusa 67-53. Ora la serie si sposta a Desio, con la Givova degli ex Quirino De Laurentiis e Francesco Nanni (viceallenatore) a 40’ dalla promozione in serie A. Il mancato ritorno in massima serie, al contrario, sarebbe vissuto come una disfatta in casa brianzola, dove c’è un altro ex come Giovanni Severini.

Tutto ancora apertissimo, invece, nel tabellone Oro, con Verona che ha violato il PalaCarnera di Udine in occasione di gara2 (64-67) con una tripla allo scadere di un redivivo Karvel Anderson. Con l’Old Wild West vittoriosa nel primo match, con lo stesso punteggio ma a parti invertite, la serie è così ferma sull’1-1 e da domani si scende in campo in Veneto.

Possibili novità all’orizzonte, intanto, anche da compagini inserite nell’ultimo girone Rosso. Sì, perché Ferrara sta attraversando settimane piuttosto movimentate: il presidente Francesco D’Auria, anche e soprattutto a causa di problemi di salute, è infatti uscito di scena. Spetterà ora al main sponsor Top Secret, nella persona del numero uno Matteo Mazzoni, trovare le risorse per affrontare la prossima stagione. Nelle prossime ore è peraltro in programma un incontro esplorativo col sindaco Alan Fabbri, per fare il punto della situazione. Tutte le strade sono in questo momento percorribili, dalla ‘creazione’ di una Fondazione fino alla possibile cessione del titolo sportivo.

Soluzione, quest’ultima, che, ad esempio, starebbe seriamente prendendo in considerazione Chieti, il cui titolo sportivo sarebbe a dir poco appetibile per le realtà di serie B che dovessero fallire la promozione (si fa il nome di Ruvo di Puglia, già eliminata dai playoff).

Uno scenario che vorrebbe invece categoricamente evitare Rimini, impegnata nella finale promozione a caccia del ritorno in A2. Eliminata Faenza in semifinale, non senza qualche brivido, la RivieraBanca se la vedrà, a partire da domenica, contro la Roseto di coach Danilo Quaglia, assistente di Dell’Agnello a Forlì lo scorso anno. Testa di serie numero uno e detentrice della Coppa Italia, la compagine abruzzese è un avversario a dir poco temibile e dalla sua ha pure il fattore campo. L’una o l’altra, salirà in A2 una storica rivale dei biancorossi. Che andrà ad aggiungersi alla Fortitudo appena retrocessa dalla A.

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