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5 mag 2022

Il tecnico: "Non dovevo reagire, mi spiace Ma abbiamo dato tanto, critiche fuori luogo"

Il Forlì inciampa ancora sul Borgo San Donnino (dopo il 2-1 dell’andata a Fidenza) e vede allontanarsi inesorabilmente il treno playoff. A tenere banco, però, è l’acceso alterco scoppiato al triplice fischio tra uno sparuto gruppo di tifosi, insoddisfatti della prestazione offerta dalla squadra, e Mattia Graffiedi. Volto trasfigurato dalla rabbia, il tecnico biancorosso ha guadagnato la sala stampa di gran carriera, sforzandosi di ridimensionare l’accaduto.

"Dispiace, perché la squadra ha dato tanto e ci teneva a fare bene. Posso garantire che l’impegno non è mai mancato. Purtroppo è stata una partita storta, ma sentire certe offese – ‘venduti’ – dà molto fastidio. Possono dirci che siamo brocchi, dei somari... ma c’è un limite a tutto. Poi ammetto che ho sbagliato anch’io a reagire, perché un allenatore deve sempre dare l’esempio; ora però chiudiamola qui".

Venendo alla disamina della contesa, Graffiedi ha dichiarato: "Nel primo tempo abbiamo commesso subito un errore, che ci è costato il gol, poi però la partita l’ha fatta il Forlì, riversandosi nella metà campo avversaria e costruendo anche diverse occasioni da rete; nella ripresa invece siamo andati in confusione e abbiamo sbagliato tanto sul piano tecnico: ultimi passaggi, cross... Oltretutto loro difendevano in undici e non era facile trovare varchi".

In soldoni "il Borgo San Donnino ha vinto con l’unico tiro in porta effettuato", sul quale, peraltro, Ravaioli non è parso irreprensibile ("è stato un infortunio, ci sta; Riccardo è giovane e finora ha sempre fatto bene"), ma una cosa è certa: "Non volevamo finisse così", chiosa l’allenatore.

ma. lo.

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