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21 apr 2022

"Peccato, abbiamo giocato con personalità"

Unieuro, amaro in bocca per coach Dell’Agnello: "Una sola pecca, la difesa sui loro tiri da tre. L’arbitraggio? Non ne parlo mai"

Pullazi al tiro da sotto. Ha chiuso con 15 punti (foto Ciamillo)
Pullazi al tiro da sotto. Ha chiuso con 15 punti (foto Ciamillo)
Pullazi al tiro da sotto. Ha chiuso con 15 punti (foto Ciamillo)

La Pallacanestro 2.015 si imbatte nella super prestazione nel tiro dalla lunga distanza di Torino e cade al PalaAsti. Una sconfitta a testa altissima, quella dei biancorossi, che se la giocano sempre alla pari pur inseguendo nel punteggio per tutti i 40’. Così, al termine della sfida in terra piemontese, coach Sandro Dell’Agnello commenta amaro: "Abbiamo disputato una partita di grande personalità – spiega –, oserei dire anche di spessore. Dall’altra parte avevamo una squadra di assoluto livello, con tanta qualità nei primi sette uomini. La prova dei miei uomini c’è stata, anche se forse non sempre siamo riusciti a concretizzare quanto creato. Penso ad esempio alle 20 palle perse forzate a Torino".

Il risultato finale, del resto, premia gli avversari: "Se abbiamo una colpa da farci – prosegue Dell’Agnello –, è che spesso siamo giunti in ritardo nella difesa sul loro tiro da 3. Questa sicuramente è una nostra pecca: avremmo potuto e dovuto difendere di più. Perché poi, alla fine, è proprio questo che ha fatto tutta la differenza. Costruendoci tiri con la stessa qualità, Torino ha chiuso col 56% da fuori, noi purtroppo soltanto col 22%".

Insomma, in casa forlivese si mastica inevitabilmente amaro. Anche perché, pur avendo agganciato i playoff, i due punti sarebbero stati fondamentali per la classifica. "C’è grande rammarico e dispiacere – allarga le braccia il tecnico –. Devo ammettere che molti episodi, nelle fasi decisive, non sono andati sicuramente dalla nostra parte. Hanno segnato l’andamento, la partita poteva senz’altro finire diversamente. Sono veramente nero. Il metro arbitrale? Non parlo mai degli arbitri e non lo faccio nemmeno stasera".

Dell’Agnello, ad ogni modo, si tiene stretta la prova dei suoi uomini. "Forlì ha concluso con 88 punti segnati – afferma –, pur tirando male da fuori. Quindi la prestazione c’è stata. Come detto, potevamo far meglio in difesa, anche se la difesa a zona del primo tempo ha cambiato l’inerzia dela partita. Nel secondo tempo, poi, la abbiamo utilizzata in misura minore, perché Torino segnava solo da fuori. Inoltre, abbiamo ricucito anche con quintetti più bassi, adeguandoci alle scelte avversarie e in un’ottica di minutaggi ‘bilanciati’. Senza dubbio, mettere il naso avanti nel terzo periodo avrebbe cambiato la partita. Il ritorno di Palumbo? Ha fatto un’ottima partita. È fisiologicamente fuori ritmo dal basket giocato, ma è stato molto bravo, così come i suoi compagni".

Dall’altra parte del campo, Edoardo Casalone, tecnico di Torino, esulta: "Sono entusiasta e orgoglioso della partita dei miei ragazzi. Abbiamo compiuto un grande sforzo, guidando la partita per 40’ nonostante la grande prestazione di Forlì. Ci abbiamo messo energia, voglia e abbiamo strappato i due punti. Prendendo così grande fiducia in vista delle partite che ci aspettano, verso la fase che conta del campionato".

Simone Casadei

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