Quotidiano Nazionale logo
3 apr 2022

Pugliesi, ko in serie e cambio in panchina

Una sola vittoria nelle ultime 8 gare e 5 sconfitte di fila: così la settimana scorsa è saltato il tecnico Gandini

L’ex Jazzmarr Ferguson all’andata al Palafiera: finì 84-77 per l’Unieuro
L’ex Jazzmarr Ferguson all’andata al Palafiera: finì 84-77 per l’Unieuro
L’ex Jazzmarr Ferguson all’andata al Palafiera: finì 84-77 per l’Unieuro

La più lunga trasferta della stagione porta con sé insidie e opportunità per l’Unieuro, ospite alle 18, a Lecce, di una Next Nardò che è alla ricerca di una scossa per invertire la tendenza di una stagione diventata decisamente difficile. Reduci da cinque sconfitte di fila, con un solo successo (contro Fabriano) nelle ultime otto, i pugliesi hanno cambiato settimana scorsa anche la guida tecnica (via Marco Gandini, sostituito da Michele Battistini, l’allenatore della promozione dalla B la scorsa stagione), per cercare di raggiungere quel quartultimo posto oggi occupato da Chieti (con cui Nardò ha lo scontro diretto a favore) e distante appena due punti.

Il roster di Nardò è pieno di vecchie conoscenze forlivesi: sotto le plance, il punto di riferimento è Mitchell Poletti (oltre 14 punti + 7 rimbalzi di media), a cui si affianca l’americano Quintrell Thomas (13+8) prima tagliato, poi richiamato dopo l’infortunio del suo sostituto Bergstedt. In cabina di regia c’è Jazzmarr Ferguson, folletto americano portato per la prima volta in Italia dalla FulgorLibertas nel 2012, che viaggia a quasi 18 punti a partita (nella top five dei marcatori del girone); insieme al compagno di squadra Andrea Amato (oltre 14 punti a partita) è tra i migliori assistman del torneo (entrambi oltre a 4 di media), ma anche tra i peggiori alla voce palle perse (più di 3 a gara). Dalla panchina si alzano Andrea La Torre e Mihajlo Jerkovic, oltre ai due tiratori Ennio Leonzio e Matteo Fallucca (anche lui passato da Forlì).

Una delle principali caratteristiche di Nardò è proprio la pericolosità perimetrale: sono tanti gli elementi ad avere come punto di forza il tiro da tre punti e il 35% di media dall’arco di squadra ne è la più chiara conferma. Se nella metà campo offensiva i numeri sono più che onorevoli, è dietro che Nardò sconta i peggiori problemi: penultima difesa del girone (più di 81 punti subiti in media, fa peggio solo Fabriano), ultima alla voce palle recuperate (poco più di 5 a gara).

Insomma, per l’Unieuro sarà una bella opportunità per allungare la striscia positiva a quota 5 e cercare di risalire la china in vista del prossimo weekend quando si definirà la classifica della prima fase, quella che determinerà il calendario della fase a orologio,

Valerio Rustignoli

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?