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12 mag 2022

Serve il fattore Palafiera: cadute qui parecchie big

L’Unieuro ha già battuto fra le mura amiche Scafati, Ferrara e Chiusi e fatto sudare Verona e Ravenna. Inoltre in casa segna spesso oltre 80 punti

valerio rustignoli
Sport
L’Unieuro Arena ai bei tempi, con gli spalti stracolmi: sarà stasera un ‘fortino’?
L’Unieuro Arena ai bei tempi, con gli spalti stracolmi: sarà stasera un ‘fortino’?
L’Unieuro Arena ai bei tempi, con gli spalti stracolmi: sarà stasera un ‘fortino’?

di Valerio Rustignoli

Questa sera l’Unieuro torna in campo per gara3 di una serie playoff, quella contro Cantù, che finora ha regalato ben poche soddisfazioni alla formazione allenata da coach Sandro Dell’Agnello. Dopo due sconfitte nette, ora Forlì dovrà provare ad allungare la serie conquistando una vittoria che potrebbe nobilitare questo finale di stagione. Da dove ripartire? Beh, sicuramente dal fattore Palafiera.

Tra le mura amiche, infatti, in questa stagione, i biancorossi hanno spesso conquistato scalpi importanti: a Forlì, è caduta la capolista Scafati, oltre che alcune altre tra le formazioni più competitive del girone Rosso, da Ferrara a Chiusi. Solo Ravenna (81-83) e Verona (65-73) sono riuscite a fare il blitz in terra forlivese, al termine di sfide sempre combattute e vibranti.

E inoltre tra le mura amiche Giachetti e compagni hanno spesso messo in campo prove offensivamente importanti: oltre ai 101 punti realizzati contro l’Eurobasket Roma, in casa Forlì ha spesso segnato più di 80 punti, sia nelle vittorie che nelle sconfitte, finendo sempre battuta, invece, nelle gare in cui ne ha segnato meno di 70 (contro Latina, Verona e, nella fase ad orologio, Mantova).

Oltre alla maggior consistenza forlivese tra le mura amiche (10 vittorie su 15 gare disputate), bisogna anche tenere conto dell’impatto che il fattore campo potrebbe avere sugli avversari dei biancorossi. Cantù, infatti, sul parquet del PalaDesio ha perso solo una volta, contro la Bakery Piacenza, mentre decisamente diverso è stato il suo cammino lontano dalla Brianza: nove vittorie su tredici partite in regular season, quindi quattro le sue sconfitte a cui vanno aggiunte le due ‘on the road’ nella fase ad orologio, con i canturini che sono stati battutti sia a Fabriano (74-73) che a Scafati (66-62).

Insomma, lontano dal proprio campo anche Cantù è una squadra più vulnerabile e Forlì ha la possibilità di inserirsi nelle pieghe delle sue certezze. Poi, c’è l’aspetto ambientale: per lunghi anni, durante i playoff e nei momenti più importanti della stagione, l’impianto di via Punta di Ferro è spesso stato un’importante variabile positiva per la formazione biancorossa, che ha spesso fatto sentire il proprio apporto in termini di volume e calore alla prima squadra cittadina.

In questo momento, pertanto, è fondamentale che la città faccia quadrato attorno a questa Unieuro, che ha mostrato tutte le sue difficoltà e le sue fragilità in questa stagione, ma che ha ancora la possibilità di regalarsi e di regalare un’ultima gioia, prima che si faccia il momento di tirare le fila di un’annata che però rischia di essere avara di soddisfazioni.

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