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1 mag 2022

"Vincere così conta tanto in vista dei quarti"

Coach Dell’Agnello: "Ci siamo complicati la partita da soli, poi però è arrivato il successo di cui avevamo bisogno, nel modo giusto"

Un time-out di coach Dell’Agnello (foto Della Zuanna)
Un time-out di coach Dell’Agnello (foto Della Zuanna)
Un time-out di coach Dell’Agnello (foto Della Zuanna)

Coach Sandro Dell’Agnello si gode i due punti conquistati, ma soprattutto il modo in cui sono arrivati nelle casse forlivesi: "È successo quello che ci serviva particolarmente – riflette il tecnico in sala stampa – e cioè vincere una partita complicata e difficile. A essere sinceri ce l’eravamo complicata tantissimo da soli nel primo tempo, non tanto per la nostra difesa, quanto piuttosto perché abbiamo fatto 012 da sotto canestro. Così si era creato un avvilimento generale che fortunatamente grazie ai giocatori nel secondo tempo siamo riusciti a cambiare, ribaltando l’inerzia della gara. A quel punto abbiamo disputato 20 ottimi minuti da entrambe le parti del campo, tanto che loro hanno segnato 29 punti in tutta la seconda parte della partita. È stata la partita di cui avevamo bisogno: una vittoria, ma sofferta, sudata e patendo in mezzo al campo. Sono molto contento e credo che proprio per il modo in cui è venuta, nel prosieguo della stagione ci sarà molto utile".

Facile trovare il sorriso col referto rosa in mano, anche se probabilmente nella prima parte di gara l’umore era diverso: "In effetti – riprende il tecnico con un sorriso – qualche capello grigio in più sarà arrivato, ma la reazione del gruppo è la cosa più importante, quella che ci serviva di più in questo momento, nell’imminenza dei playoff. Probabilmente abbiamo toccato le corde giuste, ma soprattutto siamo rientrati con un piglio diverso e con un po’ più di fiducia corroborata dal fatto che abbiamo iniziato a segnare, cosa che nei primi 20 minuti non avevamo fatto: anche a volerlo fare apposta, confezionare uno 012 da sotto è davvero difficile".

Non basta, perché poi nell’ultimo quarto anche il +8 era sembrato non bastare. "Anche se può sembrare un paradosso, vale molto di più vincere una partita così, piuttosto che 20. Per di più sappiamo che nei playoff dobbiamo andare a vincere fuori casa e per imparare a riuscirci non c’è allenamento migliore che cominciare a farlo fin da ora". La ricetta del coach per compensare i 48 punti subiti a metà partita, aumentando la pressione sugli esterni e recuperando tanti palloni è chiarissima: "Nel secondo tempo abbiamo fatto cose più semplici: abbiamo fatto un aggiustamento su un aspetto che ci aveva danneggiato molto, ma ne abbiamo fatto uno solo, non ventisei; dopo di che abbiamo fatto le nostre cose basilari".

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