SOFIA NARDI
Cronaca

L’aeroporto di Forlì rilancia: "Garantiamo i voli a tutti i nostri passeggeri. Presto altre compagnie"

Il direttore marketing Andrea Gilardi rassicura sull’operatività dello scalo e torna sul divorzio con Aeroitalia: "Non hanno rispettato gli accordi"

Giuseppe Silvestrini (presidente di F.A.) e Andrea Gilardi (direttore marketing)

Giuseppe Silvestrini (presidente di F.A.) e Andrea Gilardi (direttore marketing)

Forlì, 30 giugno 2023 – La rottura tra Aeroitalia e F.A. si è consumata da qualche giorno e allo scalo forlivese stanno già operando altre due compagnie. Ora, a mente più fredda, per la società di gestione dell’aeroporto – a cui fanno capo anche la compagnia virtuale ‘Go to fly’ e il tour operator ‘Go to travel’ – è il momento dei chiarimenti e di prepararsi ad affrontare il resto della stagione estiva.

“Go to travel – comincia il direttore marketing di F.A. Andrea Gilardi, nell’incontro allestito in aeroporto – aveva stipulato due contratti con Aeroitalia per avere due aeromobili: un ATR72- 600 con la capacità 68 posti e un Boeing 737-700 con 148 posti da utilizzare nel periodo estivo. Inoltre era prevista la presenza di due equipaggi di base a Forlì. L’accordo poi prevedeva che quattro destinazioni, ovvero Napoli, Olbia, Lampedusa e Brindisi, fossero a rischio condiviso al 50% per quanto riguarda costi e ricavi, mentre le altre destinazioni erano esclusiva nostra. Quando Aeroitalia dice che ha risolto il contratto non dice il vero: nessuna clausola prevedeva che potesse farlo. Siamo stati noi a decidere di staccare la spina perché non si poteva più andare avanti così".

Ad Aeroitalia sono imputate principalmente due mancanze: "Il 737-700 non è mai arrivato e l’Atr sì, ma con un solo equipaggio. Se si considera che dopo quattro tratte l’equipaggio deve riposare 13 ore, capitava frequentemente che alcuni voli, in particolare per e da Napoli e Catania, non venissero operati regolarmente. Abbiamo patito, sofferto, costruito una cattiva reputazione, ma possiamo dire di aver cercato maniacalmente di ricomporre i rapporti con la controparte prima di deciderci a risolvere il contratto".

Gilardi, però, lascia aperto uno spiraglio con la compagnia: "In futuro torneremo a volare con Aeroitalia? Non possiamo escluderlo, ma se succederà sarà a fronte di un nuovo contratto. Per ora il nostro impegno è verso i passeggeri. In questi giorni ci siamo detti: ‘costi quel che costi, voleremo’, ed è quello che stiamo facendo. Tutti stanno volando e tutti voleranno".

A garantire il servizio ("con appena venti minuti di divario rispetto agli orari stabiliti in precedenza", tiene a precisare Gilardi) sono state Raf-Avia e Windrose, ma si aggiungeranno altre compagnie con cui, al momento, stanno avendo luogo le trattative. "Va considerato – prosegue Gilardi – che in questo momento la disponibilità di aeromobili e di equipaggi in Europa è quasi inesistente e i costi aumentano di giorno in giorno, eppure stiamo facendo del nostro meglio e stiamo riuscendo a non far perdere un solo giorno di vacanza ai passeggeri che hanno scelto Forlì".

Le garanzie, va detto, riguardano solo chi ha prenotato il volo tramite ‘Go to travel’, ‘Go to fly’ o tramite i tour operator che si appoggiano a Forlì, mentre sono più a rischio i voli di quanti hanno prenotato sul sito di Aeroitalia, "ma noi vogliamo occuparci anche di loro – sottolinea Gilardi –. Aeroitalia sta proponendo due opzioni a quanti hanno visto il loro volo cancellato: o questi vengono riprotetti su altri scali, oppure ottengono il rimborso. Se avremo ancora posti disponibili, offriremo a quanti opteranno per il rimborso un volo allo stesso prezzo di quello che avevano pagato".

Nonostante la tempesta stia cominciando solo ora a calmarsi, lo sguardo è verso il futuro: "L’esperienza non termina con l’estate: valuteremo le tipologie di aeromobile più adatte per puntare sulle mete calde invernali, in particolare pensiamo a Sharm el-Sheikh e Marsa Alam".