ANNAMARIA SENNI
Cronaca

Agricoltura in ginocchio L’alluvione dimezza la produzione di cereali

L’allarme di Confagricoltura per l’inizio difficile della trebbiatura "Calo del 50% in provincia e le cavallette ora fanno ulteriori danni".

Agricoltura in ginocchio  L’alluvione dimezza  la produzione di cereali

Agricoltura in ginocchio L’alluvione dimezza la produzione di cereali

di Annamaria Senni

Dopo gli effetti devastanti dell’alluvione che hanno avuto ripercussioni anche sulla raccolta di orzo e frumento, ad aggravare le problematiche della campagna cerealicola ora sono arrivate anche le cavallette. Il quadro che emerge è preoccupante. Dopo le prime trebbiature di orzo e frumento, Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini ha fatto una ricognizione con i propri associati ed è emerso che la produzione è in forte calo rispetto allo scorso anno, fino a -50% in meno in provincia di Forlì-Cesena, mentre la qualità è variabile e fortemente condizionata dal maltempo.

"E’ vero che siamo soltanto agli inizi della raccolta dell’orzo e del grano, ma la situazione non è delle migliori – commenta Carlo Carli, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini –. L’orzo sta infatti mostrando rese deludenti, mentre per il grano, rispetto al 2022, la produzione sta oscillando tra un 30% per cento in meno in provincia di Rimini e un -50% a Forlì e Cesena. Nel Riminese la situazione è leggermente più rosea riguardo alla qualità che è di buon livello. Lo stesso non si può dire per il Cesenate e il Forlivese dove le alluvioni di maggio, insieme alle persistenti piogge, hanno causato danni ingenti, colpendo duramente i campi che erano in piena maturazione". Anche in questi ultimi giorni di trebbiatura, sottolinea Confagricoltura, si sono registrati rovesci che non hanno fatto di certo bene alla qualità dell’orzo e del frumento. Ma non è finita qui. "Negli ultimi giorni – afferma Carlo Carli - si stanno moltiplicando le segnalazioni di cavallette nelle zone di Sarsina, Civitella, Meldola e Mercato Saraceno. Gli insetti causano ulteriori danni al raccolto. Possiamo dire che quest’anno le abbiamo affrontate tutte". A complicare le cose ci sono le frane causate dall’alluvione, che vanno ad ostacolare la trebbiatura. In alcune zone del Cesenate e del Forlivese ci sono poderi non accessibili alle mietitrebbie, appezzamenti che sono letteralmente scivolati con una viabilità non ancora totalmente ripristinata.

"Alcuni nostri soci delle zone collinari di Cesena e Forlì – commenta Carli – ci hanno segnalato grosse difficoltà a lavorare parte dei propri terreni a causa delle frane". Gli agricoltori si trovano alle prese con una delle annate più difficili degli ultimi 30 anni. "Come Confagricoltura – afferma il presidente Carlo Carli – auspichiamo un aiuto economico importante e veloce da parte delle istituzioni. Il generale Figliuolo deve attivare il sostegno economico verso le aziende in difficoltà che rischiano nei prossimi mesi di dover chiudere i battenti. E’ fondamentale poi che in fase di mercato il grano proveniente dalla Romagna non venga deprezzato solo perché colpito dall’alluvione. E’ importante che vengano riconosciute le sue qualità rinomate in tutt’Italia e che queste siano valorizzate nel prezzo riconosciuto agli agricoltori".