"Agriville, siamo senza internet. Così perdo i turisti stranieri"

La titolare de La Collina denuncia il disservizio che si aggiunge ai danni di frane e terremoto.

"Agriville, siamo senza internet. Così perdo i turisti stranieri"

"Agriville, siamo senza internet. Così perdo i turisti stranieri"

"Dal 23 giugno non funziona internet nelle mie agriville, che in totale sono dotate di 40 posti letto. Di conseguenza in questo periodo gli stranieri hanno disdetto 14 settimane di soggiorni turistici, con un danno enorme per la stagione estiva di quest’anno". A raccontare la disavventura estiva, che si aggiunge ai disagi di alluvione, frane e terremoto, è Maria Teresa Vespignani Boselli, titolare sulle colline di Tredozio delle Agriville La Collina.

Spiega Vespignani Boselli: "Sulle nostre colline le comunicazioni con Tim erano difficili, quindi mi ero affidata a Eolo, che però ultimamente ha interrotto le comunicazioni. Ho telefonato e mandato mail, ma non intravedo una soluzione". Inoltre la titolare delle strutture turistiche ha già speso di tasca propria oltre 30mila euro per sistemare La Collinaccia, una delle agriville con più posti letto, perché "era stata dichiarata inagibile dopo il terremoto dello scorso 18 settembre".

Aggiunge Vespignani Boselli: "Nelle nostre aziende lavoriamo da anni con i turisti stranieri, in particolare tedeschi, olandesi, francesi e del Nord Europa, ma senza internet disdicono. Vengono gli italiani, che però restano solo un paio di giorni senza internet".

La signora si è recata più volte in Comune per chiedere l’intervento del sindaco Giovanni Ravagli, che racconta: "Abbiamo messo in moto tutti i canali possibili. Da febbraio la società Eolo ha smontato una vecchia antenna, sostituendola con una nuova, ma sono diversi i clienti rimasti senza internet. Quindi, dopo aver inviato richieste via telefono e mail, la direzione ha promesso che oggi dovrebbero venire alcuni tecnici, per recarsi in tutte le case senza comunicazione, comprese le agriville de La Collina. Speriamo in una soluzione vicina".

Conclude quindi il sindaco Ravagli: "Purtroppo Tredozio dal punto di vista delle comunicazioni online è considerata ‘zona grigia’, dove i soggetti gestori non hanno interesse a investire per la scarsità di interessi economici. Ma per tutti internet è ormai ‘un servizio sociale’ indispensabile".

Quinto Cappelli