GIANNI BONALI
Cronaca

Lotta all’amianto sui tetti: 80mila euro alle imprese per rimuoverlo

Forlì, "Incentivo per tutti i comparti produttivi: 5mila euro ad azienda" . Presto disponibile online il modello, reatroattivo anche per chi fosse già intervenuto

Forlì, 8 noveembre 2023 – Il Comune di Forlì stanzia 80mila euro per la rimozione e lo smaltimento di coperture in cemento amianto presenti in fabbricati ed edifici ad uso produttivo, commerciale, terziario ed agricolo.

Vento e pioggia hanno favorito il deterioramento dei tetti in cemento amianto, rilasciando nell’aria polveri nocive
Vento e pioggia hanno favorito il deterioramento dei tetti in cemento amianto, rilasciando nell’aria polveri nocive

"Per la prima volta – spiega Marco Catalano, assessore con delega alle politiche agricole – mettiamo in campo un incentivo del genere per tutti i comparti produttivi. I destinatari sono i proprietari, sia persone fisiche che giuridiche, del territorio comunale per un contributo con un tetto massimo di 5mila euro, naturalmente con i lavori effettuati da aziende professionali e con le relative fatture a comprovare la spesa". Il bando sarà consultabile fra pochi giorni sul sito del Comune dopo l’approvazione e l’agevolazione sarà operativa fino al 30 giugno 2024 e sarà retroattiva fino al 1 gennaio 2023 per coloro che abbiamo già provveduto alla rimozione e smaltimento dell’amianto, potendo così recuperare parte delle spese, con i giustificativi dei costi sostenuti.

"Alea – afferma Catalano – provvede già, in questo ambito, alla micro raccolta per le utenze domestiche per un massimo di 300 chilogrammi annuali ad utente e così abbiamo pensato di coinvolgere anche le aziende, aiutandole a diventare più sostenibili". Anche a causa dell’alluvione e dei fenomeni meteorologici successivi, piogge e il vento, c’è stata una dispersione nell’ambiente di sostanze nocive soprattutto per l’apparato respiratorio e la volontà dell’Amministrazione è quella di limitare questi eventi in futuro, riducendo i tetti e le coperture in amianto.

"I modelli per le domande di incentivo – spiega Michela Nanni, coordinatrice del gruppo di lavoro comunale Unità ambiente – sono consultabili sul sito comunale, con un contatore elettronico che aggiornerà, in tempo reale, l’importo ancora disponibile per gli utenti. Inoltre un team di persone sarà a disposizione per informazioni sul bando e sulle procedura per poter usufruire dell’incentivo e le domande dovranno pervenire esclusivamente tramite Pec (posta elettronica certificata)". "Abbiamo condiviso con le associazioni di categoria – afferma l’assessore comunale all’ambiente Giuseppe Petetta – un percorso che agevolerà le imprese nella procedura di accesso agli incentivi. Dopo aver compiuto interventi sul patrimonio pubblico in tema ambientale, ora pensiamo ai privati, soprattutto alle piccole imprese per togliere cemento ed amianto e regalare una migliore vivibilità al nostro territorio".