Amici nel tempo Ritrovi tra scuola e lavoro

Cene a distanza di tanti anni dal diploma, incontri con i compagni del bar e momenti revival con i colleghi di una volta

Amici nel tempo Ritrovi tra scuola e lavoro

Amici nel tempo Ritrovi tra scuola e lavoro

Tra i banchi di scuola e sul lavoro, ma anche nel bar del quartiere: sono solo alcuni dei luoghi e delle occasioni dove possono nascere le amicizie più durature, la prova sono i tanti ritrovi di persone che, a distanza di tanti anni, trovano ancora il piacere di stare insieme.

A cinquant’anni dal diploma (correva l’anno 1973) si sono incontrati i compagni di classe della 5ª A del liceo scientifico Paulucci di Calboli, tra ricordi, emozioni, gioie e speranze giovanili riaffiorate.

Tre generazioni di amici, cresciuti e invecchiati allo storico Bar Edicola di Ca’ Ossi, oggi non più in esercizio, si sono ritrovati insieme ai gestori del locale Giorgio e Renata per rivivere le straordinarie stagioni della gioventù: dispute sul calcio, in campo e ai tavoli del bar, memorabili sfide a marafone e soprattutto tanta amicizia.

La storica azienda di Terra del Sole, Cosmosalotto Division srl che ha operato nel settore del mobile imbottito fino al 2018 si è riunita per una cena che ha coinvolto lo storico titolare Ezio Petrini oltre a oltre 60 dipendenti per i quali Cosmosalotto ha sempre rappresentato una grande famiglia. La cena è stata organizzata da Bruno, fratello di Ezio. Sì sono ritrovati dopo più di trent’anni dalla licenza media gli ex compagni della scuola Giorgina Saffi: c’era anche la prof di lettere Gabriella Pucci, "capace – dicono i suoi studenti di allora – di insegnare oltre alle nozioni didattiche, anche il senso del dovere, il rispetto per gli altri e il valore delle relazioni".

È stato solenne il momento di ritrovo in ricordo dei lavoratori defunti delle ferrovie che si è tenuto lo scorso 3 ottobre nel giardino della stazione di Forlì, dove Piero Buranti, agente in pensione con la passione della lavorazione del ferro, nel 1999 realizzò il monumento dedicato a Fausto Fabbri, un tecnico morto in servizio l’ anno precedente. All’incontro erano presenti il sindaco Gian Luca Zattini, l’assessore alla cultura Valerio Melandri e i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, oltre al parroco dei Cappuccinini don Guardigli.