Auto alluvionate, 2.980 richieste

Il bando è uscito alla fine di ottobre e sin da subito sono state numerosissime le domande di contributo da parte di chi, nel maggio scorso, ha perso la sua auto o ha riscontrato forti danni. "Il bando regionale – spiega l’assessore al bilancio Paolo Calvano – è stato molto partecipato. A oggi, sono arrivate 2.980 domande e 4.943 sono in corso di elaborazione". I dati riguardano tutti i territori alluvionati della Regione, ma, azzardando una proporzione, risulta evidente che anche a Forlì sono state centinaia le domande pervenute nel giro di pochi giorni. L’assessore regionale Calvano ha fornito i numeri nel contesto di un question time durante il quale il consigliere leghista Daniele Marchetti ha presentato un’interrogazione in cui ha posto in evidenza come "nuclei familiari in condizioni di disagio economico non hanno potuto ancora acquistare il mezzo in sostituzione a quello danneggiato", una caratteristica che finisce per escluderli dagli aiuti che, al momento, sono pensati per rimborsare chi ha già proceduto all’acquisto di un nuovo veicolo. "Queste famiglie – ha concluso Marchetti – attendevano con ansia la misura di sostegno oggetto del bando in questione per acquistare un veicolo anche usato per tentare di ritornare alla routine di normalità". La richiesta di Marchetti, quindi, è quella di "garantire i contributi del bando per cambiare i veicoli anche ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che ancora non hanno acquistato alcun veicolo in sostituzione di quello rottamato".

Calvano ha replicato spiegando essenzialmente che il provvedimento che regola i rimborsi è ancora un work in progress che, in futuro, includerà anche categorie che oggi risultano escluse: "Entro novembre faremo una prima ricognizione sull’andamento degli aiuti, con due obiettivi: ampliare il plafond per soddisfare i cittadini che non hanno ancora acquistato un veicolo; valutare altre fattispecie di risarcimento, a partire dalla volontà di essere vicini a chi ha difficoltà economiche. Ai Comuni saranno ripartiti 5 milioni, un ulteriore forma di sostegno, in attesa dei veri ristori da parte del commissario".