GIANCARLO AULIZIO
Cronaca

Bagno di folla Modigliana, tributo al presidente "È lei il calzolaio?"

Il Capo dello Stato nella Valle del Tramazzo epicentro del dramma coi cittadini e i sindaci Jader Dardi e Simona Vietina (di Tredozio).

Bagno di folla  Modigliana, tributo  al presidente  "È lei il calzolaio?"

Bagno di folla Modigliana, tributo al presidente "È lei il calzolaio?"

di Giancarlo Aulizio

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atterrato ieri mattina in elicottero insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini, nel campo sportivo di Modigliana che decine e decine di ragazzi-calciatori, genitori e amici avevano liberato dal fango. "L’acqua è forte Modigliana di più", è lo slogan riportato sul telone che ha accolto il capo dello Stato prima della passeggiata lungo via Garibaldi che, insieme alle autorità al seguito, compresi i due sindaci della vallata del Tramazzo Jader Dardi per Modigliana e Simona Vietina per Tredozio, lo ha fatto giungere davanti al municipio.

Ad attenderlo cittadini plaudenti e 441 alunni delle scuole materna, dell’infanzia e medie con i rispettivi insegnanti, tutti dotati di bandierine da sventolare, che hanno poi intonato l’inno nazionale. La dirigente scolastica Barbara Casadei ha mostrato poi a Mattarella una copia del Resto del Carlino che riportava l’articolo dei ragazzi, nell’ambito dell’iniziativa intitolata ‘Cronisti in classe’, sulle tragiche vicende di questo mese che hanno coinvolto il loro territorio. Un articolo che è valso loro il quarto posto pari merito.

A Mattarella sono stati donati poi dal sindaco una copia del quadro ‘Ritratto di Garibaldi’ del pittore e concittadino Silvestro Lega (1826-1895), in originale nella locale pinacoteca; i due tomi dell’opera ‘Storia di Modigliana, la città della Romagna toscana’, a cura del compianto presidente dell’Accademia degli Incamminati Natale Graziani; una copia in 3D del monumento a don Giovanni Verità (1807-1885), collocato nell’omonimo giardino pubblico.

Poi il corteo è proseguito per piazza Mazzini e piazza don Minzoni dove ad attenderli c’era una gigantesca bandiera italiana addossata alla facciata di un’abitazione, residuo del campionato del mondo di calcio del 1982.

Poi tra la folla è uscito dalla sua bottega Giuseppe Valli; il presidente, vedendolo in abiti da lavoro, gli ha chiesto: "È lei il calzolaio?". Subito Valli ha confermato e, cogliendo l’attimo, ha allungato la mano, ricambiato nel gesto e nella stretta dal sorridente capo dello Stato. Il tragitto è terminato sul ponte della Tribuna (XV-XVII sec), l’ingresso principale al castello, dove il sindaco ha potuto fargli vedere con quale forza il fiume ha scardinato l’alveo realizzato in cemento.

Dal ponte s’intravvede una piccola lapide posta a sinistra in via Lega 2 con la scritta ‘Huc unda pervenit d 13 aug. 1748’, ovvero ‘Sin qui giunse la piena il giorno 13 agosto 1748’. L’acqua in quella occasione raggiunse sul piano stradale l’altezza di 2,55 metri e la distanza dal letto del torrente di 4,70 metri. A questo punto il presidente ha terminato la breve visita e, attraversato a piedi la tribuna, è entrato nella ‘Modigliana vecchia’, dove ad attenderlo c’erano le macchine della scorta per proseguire il suo viaggio in Romagna.