Chiude la mostra, code al museo Arte e moda, 3.600 nel weekend

San Domenico, boom di visitatori ieri e sabato. Sorprendente fuori programma nei giorni scorsi: quattro amiche forlivesi e cesenati hanno visitato l’esposizione vestite come dame d’altri tempi.

Chiude la mostra, code al museo  Arte e moda, 3.600 nel weekend

Chiude la mostra, code al museo Arte e moda, 3.600 nel weekend

Chiusura col botto per la grande mostra ‘L’arte della moda’ ieri al Museo San Domenico. Tanti sono stati i visitatori che hanno fatto lunghe code in questi ultimi due giorni – 1.900 sabato e 1.700 ieri – manifestando un notevole interesse per l’originalità e qualità della rassegna che ha fatto registrare in tutto circa 60mila presenze (si stima circa 25mila in meno causa alluvione). A completare la giornata si è tenuto ieri un concerto del grande violista Danilo Rossi con Simona Cavuoto e Katia Mattioli al violino, Daria Filippenko alla viola e Gianluigi Fiordaliso al violoncello che hanno interpretato brani di Mozart e J. Brahms. Mentre alle 18 il direttore generale della mostra, Gianfranco Brunelli, ha tenuto una visita guidata a partenza fissa per tutti coloro che hanno voluto sfruttare quest’ultima occasione per ammirare la mostra per l’ultima volta. Tutto in attesa della 19ª grande mostra sui Preraffaelliti che si terrà l’anno prossimo da febbraio a giugno.

Qualche giorno fa c’è stato anche un momento dal sapore cinematografico in cui, alle opere e agli abiti esposti, ha fatto pendant anche una parte eletta di pubblico pienamente calato nella veste, letteralmente: un epilogo fuori programma, il pubblico che diventa evento. Quattro dame visitatrici forlivesi e cesenati sono entrate pagando il biglietto cinte da abiti d’altri tempi, come uscite da una teca o da un dipinto e catturando subito l’interesse generale. Non erano figuranti, ma semplici appassionate che si sono spostate tra trine, merletti e quadri, quasi a voler ridare vita all’epoca lontana eternata dalle creazioni arte e moda. Sono tre insegnanti e un’imprenditrice, di Cesena e Forlì, che hanno deciso di visitare la prestigiosa mostra in queste vesti, previo accordo con la direzione che ha gradito il diversivo perfettamente a tema. Si tratta delle forlivesi Alessandra Lazzari, Elia Paone, Maria Lucia Catanese e della cesenate Emanuela Venturi, amiche collaudate. "Siamo, romantiche e volitive – spiegano –, accomunate dalla passione per la bellezza e per la storia nelle sue varie manifestazioni. La magnifica mostra di Forlì è stata lo scenario perfetto per incarnare un nostro sogno e forse per fare sognare anche chi era accanto a noi e, stando ai piacevoli riscontri rilevati e dagli commenti ricevuti sui social, la nostra intraprendenza è stata apprezzata. Ci siamo fuse con la mostra, un’esperienza formidabile, e ringraziamo la direzione di non aver ostacolato il nostro desiderio e anche gli altri visitatori che hanno capito che cosa ci muoveva: la passione per l’arte e la moda del passato. La cosa più difficile? Toglierci quegli abiti e uscire dal sogno".

Rosanna Ricci

Andrea Alessandrini