GIANNI BONALI
Cronaca

Come aiutare gli agricoltori: "Le zone collinari in Romagna hanno urgenze da affrontare"

Maretti, presidente Legacoop agroalimentare nazionale: "Ripensare la manutenzione del territorio"

Come aiutare gli agricoltori: "Le zone collinari in Romagna  hanno urgenze da affrontare"

Come aiutare gli agricoltori: "Le zone collinari in Romagna hanno urgenze da affrontare"

"L’agricoltura ha bisogno di aggregare le imprese per poter superare i limiti strutturali e recuperare unità nelle rappresentanze del mondo agricolo". Cristian Maretti, 54 anni, forlivese, presidente Legacoop agroalimentare nazionale riassume così l’obiettivo a cui tendere per fronteggiare le difficoltà in cui si dibatte il settore.

La protesta dei trattori che ha coinvolto anche Forlì e la Romagna prosegue infatti in tutta Italia, con la richiesta di un tavolo di confronto con il Governo per uscire da una situazione complicata e ritornare a lavorare nelle proprie aziende. "C’è una generale insoddisfazione – spiega il presidente Maretti – che le guerre in corso e il cambiamento climatico, che ha portato a fenomeni distruttivi anche in Romagna, hanno contribuito ad acuire". Legacoop agroalimentare conta, a livello nazionale, 1.500 cooperative con oltre 197mila soci aderenti, 29mila addetti e un fatturato di oltre 9 miliardi di euro, che operano in tutte le fasi produttive. "E’ importante presentarsi in Europa – prosegue – con rappresentanti competenti e con capacità di relazione per aprire una discussione sui vari dossier aperti, con situazioni diverse nelle varie zone del Paese. Per esempio le zone collinari in Romagna hanno urgenze da affrontare anche nei settori scolastico e sanitario e bisogna pensare ad un sistema integrato in cui i ministeri di agricoltura e sanità lavorino insieme. I problemi quotidiani degli agricoltori travalicano infatti le semplici priorità del settore e riguardano la loro vita in tutti gli aspetti familiari e personali".

Il presidente Maretti plaude al tavolo, creato dal Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, con la presenza di tutti i membri del dicastero anche del passato. "Bisogna superare – rimarca – le logiche partitiche di destra e sinistra e pensare alle priorità del Paese e agli interessi degli agricoltori attraverso una capacità negoziale forte".

I prezzi dei prodotti e l’aumento dei costi energetici, i vari segmenti colpiti (quello dei cereali, per esempio, con la guerra in Ucraina) e la sopravvivenza stessa di molte aziende sono temi cruciali. "Il problema del cibo è ritornato centrale – afferma – dopo un periodo in cui sembrava non essere più al centro dell’attenzione generale. I temi della manutenzione del territorio e dei beni pubblici vanno ripensati con riflessioni profonde, utilizzando al meglio e in tempi rapidi le cospicue risorse del Pnrr a favore delle imprese. Anche io – conclude Maretti – ho un piccolo appezzamento sulle colline romagnole e vorrei continuare a sentire il profumo della terra quando inizia a piovere".