STEFANO BENZONI
Cronaca

Comitato ‘Orgogliosi Forlivesi’: "Ordinanza nella giusta direzione. Ma serve un impegno lungo"

Il promotore Laerte Cenni si definisce "moderatamente soddisfatto": "Siamo stati ascoltati, bene l’aumentata presenza di forze dell’ordine. Tuttavia ci sono ancora incivili che bivaccano".

Comitato ‘Orgogliosi Forlivesi’: "Ordinanza nella giusta direzione. Ma serve un impegno lungo"

Comitato ‘Orgogliosi Forlivesi’: "Ordinanza nella giusta direzione. Ma serve un impegno lungo"

Nel comunicato che sanciva ufficialmente una stretta alla sicurezza in centro storico con la chiusura per sei mesi dei minimarket alle 19.30, il sindaco Gian Luca Zattini li ha pubblicamente elogiati: "In questa battaglia contro il degrado e l’inciviltà è fondamentale anche il ruolo dei nostri quartieri e quello del neo comitato degli Orgogliosi Forlivesi, di cui apprezzo il grande senso civico e la volontà di lavorare nell’interesse della nostra comunità. Sono e sarò sempre a loro disposizione: il Comune è la loro casa".

Avvocato Laerte Cenni, lei è il promotore del comitato di cittadini che, con 250 firme, ha sollevato il tema degrado: apprezza le parole e le ordinanze indirizzate ai minimarket di via degli Orgogliosi 24 e a quello di corso Mazzini 18?

"Si tratta di un passo importante e significativo ed è un segnale che le istituzioni apprezzano il nostro operato e quello che abbiamo cercato, cerchiamo e cercheremo di fare per rendere più sicure le vie del nostro centro storico. Siamo soddisfatti, ma moderatamente: bisogna continuare a tenere la guardia alta perché i problemi e i disagi non sono finiti".

Però l’ordinanza è un passo concreto.

"L’ordinanza ha recepito le indicazioni e le segnalazioni lanciate e raccolte dai cittadini del comitato e devo ammettere che ce ne sono state tante altre anche nella nostra pagina Facebook. Però l’ordinanza, che è sicuramente giusta e apprezzata, deve avere un effetto temporale più lungo".

Cosa intende?

"Va fatto un ragionamento guardando al futuro. Sono provvedimenti che vanno presi e devono avere i loro effetti sul lungo termine, come ad esempio quello, in vigore in altre città italiane, della concessione o meno di certe licenze a determinati negozi".

La situazione è un po’ migliorata?

"Sicuramente sì, anche se vediamo ancora gente che bivacca, non ha rispetto per la cosa pubblica e si rende protagonista di gesti di inciviltà. Però i primi passi sono quelli giusti. Intervenire è stato importante per dare un segnale di interesse e attenzione nei confronti di una situazione per evitare che potesse peggiorare".

C’è questo rischio?

"Con questi interventi che dimostrano consapevolezza della situazione speriamo di no, ma se si fosse continuato a non fare nulla temo che nel giro di qualche anno la situazione sarebbe peggiorata e nemmeno di poco. Invece così con l’impegno e la presenza contestuale di Comune, Prefettura e forze dell’ordine i risultati possono arrivare. Soprattutto se si attuerà un controllo coordinato sul territorio".

In giro si vedono più auto delle forze dell’ordine.

"Ed è decisamente una bella sensazione constatare la presenza delle pattuglie: prima non si vedevano o si vedevano poco. Ora stanno anche con i lampeggianti accesi. Si tratta di un segnale forte e importante che dà fiducia e tranquillità alle persone. Dà un senso di protezione soprattutto a quelle madri con i bambini".

Però anche in questo caso qualcosa può sempre succedere.

"Certamente, però la gente sa che non è sola e che soprattutto non verrà lasciata sola".

Quali saranno i prossimi passi del vostro comitato?

"Intanto continuiamo a controllare e a monitorare la situazione riferendo tutto alle forze dell’ordine, poi cerchiamo ancora di capire se ci possono essere altre vie, strade o zone particolarmente delicate in cui intervenire".