PAOLA MAUTI
Cronaca

Diana Scirri (Verdi): "Case e spazi per studenti. La sinistra ritrovi la grinta"

La 27enne è uno dei tre giovani che entreranno in consiglio: "Meno cemento e più pannelli solari. La politica può diventare più femminile".

Diana Scirri (Verdi): "Case e spazi per studenti. La sinistra ritrovi la grinta"

Diana Scirri (Verdi): "Case e spazi per studenti. La sinistra ritrovi la grinta"

Diana Scirri, 27 anni, ha corso alle amministrative con la lista Allenza Verdi e Sinistra. Gestisce una ditta individuale di restauro di beni culturali archeologici. Durante l’alluvione, è stata tra i ‘burdel de paciug’ e, in particolare, ha recuperato i libri antichi del seminario di via Lunga dal fango. Con Michele Valli, suo coetaneo del Pd, e Leonardo Gallozzi, della lista civica che ha sostenuto Zattini, saranno i tre più giovani eletti in consiglio comunale.

Considera il fatto di essere così giovane una responsabilità, cioè ci sono istanze che riguardano in particolare i giovani e che ritiene di dover rappresentare?

"Penso proprio di sì, a partire dalle richieste degli studenti universitari, che hanno il problema della casa come della scarsità delle aule per studiare: quelle della biblioteca che, peraltro, adesso, è in ristrutturazione sono poche e sempre piene, soprattutto sotto esami. Ci sono Campostrino e l’ex asilo Santarelli, che sono stati inaugurati come spazi polivalenti, destinati anche alle realtà associative e vedremo come saranno organizzati. C’è il problema del trasporto pubblico, visto che dopo le 20 non ci sono più autobus in circolazione e questo riguarda soprattutto gli studenti universitari fuori sede, mentre i forlivesi usano molto le auto private. Per il resto, il fatto di essere giovane, non mi accomuna necessariamente ad altri giovani. Io sono un’attivista di Fridays for future, ho sempre frequentato il mondo dell’associazionismo intersezionale, che lotta contro tutte le discriminazioni, per la tutela dei diritti".

Alle europee la lista Alleanza Verdi Sinistra ha avuto molto successo tra i giovani, ma ha perso molti voti alle comunali. Come se lo spiega?

"Siamo passati da un 6% alle europee al 5% alle amministrative; dunque, abbiamo perso quasi un punto percentuale. Sicuramente ha pesato il voto degli studenti fuorisede, che non hanno votato per il sindaco. Poi, abbiamo perso in particolare in alcuni quartieri e questo ha riguardato tutta la coalizione: il Pd ha perso 5 punti percentuali, abbiamo avuto 2.500 voti in meno ed è un dato su cui riflettere. Penso che i cittadini, alle europee, abbiano votato a sinistra per motivi ideali, ma poi, nonostante Rinaldini fosse molto valido e competente, alle amministrative hanno scelto chi stava al governo e ha avuto più visibilità. La destra ha saputo valorizzare il suo lavoro, cosa che la sinistra non è stata capace di fare. In questi cinque anni, la sinistra non si è resa abbastanza visibile, le è mancata la grinta su tanti temi, come la discriminazione nei confronti degli stranieri, multati fino a 100 euro perché seduti sui gradini delle Poste. Adesso, dovremo lavorare per una coalizione davvero unita ed essere più presenti".

Come esponente dei Verdi, quali saranno le sue priorità?

"L’obiettivo è lavorare per l’adattamento del territorio al cambiamento climatico e riprogettare la città per evitare che gli eventi producano altri danni. Dunque, mi batterò per contrastare la cementificazione, per l’installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici, la creazione delle comunità energetiche. Pensiamo a parcheggi multipiano fuori dal centro storico con navette che colleghino il centro con i quartieri periferici. Inoltre, la Ztl di Forlì è troppo ridotta".

In tre liste su quattro che hanno sostenuto Graziano Rinaldini, le candidate donne hanno avuto il maggior numero di preferenze. Come commenta questo dato?

"In generale, penso che la coalizione di centrosinistra abbia puntato molto sul femminile e non è facile alla mia età trovare un appoggio così forte. I consensi ottenuti da Paola Casara e da Elisa Massa fanno pensare che la politica possa diventare più femminile. Quanto a me, mi stupisce che persone in politica da tanto tempo, abbiano ottenuto meno voti di quanti ne abbia avuti io".