PAOLA MAUTI
Cronaca

Elisa Massa (Pd): "Primato al femminile. La sconfitta? Decisiva un’altra donna..."

La consigliera dei quartieri Cava e Villanova ha raccolto 968 suffragi. E si complimenta con la Casara: "Ho un ottimo rapporto con lei,. tanti hanno votato per noi alle europee e poi per la sua lista".

Elisa Massa (Pd): "Primato al femminile. La sconfitta? Decisiva un’altra donna..."

Elisa Massa (Pd): "Primato al femminile. La sconfitta? Decisiva un’altra donna..."

"Ovviamente sono molto contenta per il mio risultato personale, anche perché ho avuto 341 voti in più rispetto al 2019, più voti di chi aveva cariche istituzionali come la mia presidente Ascari Raccagni e anche dell’assessora Cintorino. Ma, nello stesso tempo, sono profondamente amareggiata per l’esito della consultazione". Elisa Massa, con 968 preferenze, è risultata la candidata più votata del centrosinistra e la seconda in città, dopo Paola Casara.

Massa, cominciamo dai motivi della sua delusione. Dopo il risultato delle europee sembrava si fosse aperto uno scenario positivo per Rinaldini, tanto che lo stesso Zattini ha dichiarato di avere temuto di non farcela. Come spiega quanto è poi accaduto?

"Secondo me, molti che avevano votato per il centrosinistra alle europee, poi hanno scelto la Civica di Zattini. La mattina di domenica, visti i numeri delle europee, ci eravamo convinti che la partita potesse essere giocata, che potevamo farcela. Poi, quando è iniziato lo spoglio, e in particolare in alcuni seggi, ho capito che qualcosa non andava. Io sto nella zona di Cava-Villanova ed è stato subito evidente il crollo dei 5 Stelle e anche del Pd, che, peraltro in alcuni seggi ha retto bene, come nel seggio 77, dove abbiamo guadagnato voti anche rispetto al 2019".

Perché, dopo aver votato per il centrosinistra alle europee, molti avrebbero scelto la civica di Zattini?

"Penso che il merito sia di Casara che, in cinque anni, ha fatto un ottimo lavoro sul territorio, ha intessuto relazioni anche con il mondo economico, ha fatto confluire tanti voti sulla civica, determinando il successo di Zattini. La nostra civica, che pure ha fatto tanto, non è stata altrettanto brava. Poi ci sono le situazioni particolari: qui a Villanova, nel seggio numero 76, la Civica ha avuto 100 voti. In quella zona ci abita Loris Ceredi, geometra, consigliere comunale uscente e ricandidato da Forlì Cambia. Lui ha aperto un ‘punto alluvione’, cioè un ufficio dove le persone potevano presentare le pratiche per i risarcimenti dei danni subiti, con l’assistenza di un tecnico. Ceredi ha spesso detto che l’amministrazione comunale doveva fare di più, ma il fatto di aver garantito questa presenza sul territorio, ha ripagato lui e la Civica".

E adesso, da consigliera, quali saranno le sue priorità?

"Io non mi arrendo. Ho avuto tanti messaggi di stima e, come ho detto, sono amareggiata, ma, certamente, non sconfitta. So che la metà della città non ha votato per Zattini e voglio restare il loro punto di riferimento. Mi batterò più di prima perché i quartieri tornino a essere fondamentali: se non ci fossero stati, non so come avrebbero potuto gestire l’alluvione. Restano questioni aperte come la stazione radio su via della Macina, e i cittadini di Vecchiazzano arrabbiati per il cantiere della tangenziale".

Lei divide il primato di consigliera più votata con Paola Casara. Un doppio primato al femminile.

"Con lei ho un ottimo rapporto, è molto disponibile, abbiamo collaborato spesso e ragionato in modo civile. Finalmente, due donne hanno avuto il maggior numero di voti: chissà, forse la prossima sindaca sarà una donna".