QUINTO CAPPELLI
Cronaca

Emergenza sfollati. La sindaca Vietina:: "A Tredozio servono case e finanziamenti"

La prima cittadina dopo avere ottenuto lo stato di emergenza attende i fondi regionali: "La protezione civile decide: ma quando?".

Emergenza sfollati. La sindaca Vietina:: "A Tredozio servono case e finanziamenti"

Emergenza sfollati. La sindaca Vietina:: "A Tredozio servono case e finanziamenti"

Con la dichiarazione dello stato di emergenza per i terremotati del 18 settembre scorso sull’Appennino tosco-romagnolo, con Tredozio il comune più colpito, sono stati stanziati 6milioni di euro, da spendere per la somma urgenza. Ma quanti sono quelli a disposizione di Tredozio e degli altri comuni (Brisighella, Modigliana, Rocca San Casciano, Castrocaro Terme e Terra del Sole e Predappio)?

Risponde la sindaca di Tredozio Simona Vietina: "Giovedì mi sono collegata, insieme ai nostri tecnici, con la Protezione civile regionale, i cui dirigenti mi hanno spiegato che spetta a loro emettere l’ordinanza della suddivisione dei fondi ai comuni e la sua applicazione. Tale ordinanza però non arriverà prima di 15 giorni".

Sindaca Vietina, quanto avete speso per le urgenze finora?

"Abbiamo stanziato 151mila euro; 29mila euro sono arrivati attraverso tante piccole e grandi donazioni sul conto corrente comunale pro terremotati. Vanno poi considerati i 100mila euro promessi dalla Banca Bcc".

Quali sono le cose più urgenti da fare?

"Assistere la popolazione per un anno, risistemare le scuole e i locali del comune".

Quanti sono ancora gli sfollati con casa o appartamento inagibile?

"Le persone sono 158, che formano 79 famiglie. Provvisoriamente si trovano presso amici o parenti o nell’Ostello Le Volte, in camerate, letti a castello, alcuni anche con bagni in comune; altri sono nel camping, in casette di legno e senza cucina. Per coloro che lo vogliono il pasto viene preparato dai volontari della cucina pubblica. Ma voglio ripetere un appello".

Quale?

"Chi ha appartamenti disponibili a Tredozio e paesi vicini li segnali al nostro comune, che pagherà l’affitto. Ne abbiamo bisogno almeno per sei mesi per tutti quelli che sono fuori casa o almeno gran parte".

Non dovevate trovare voi come Comune le casette di legno o moduli per gli sfollati, per la scuola, il municipio e anche alcuni negozi e attività inagibili?

"Delle casette se ne sta occupando l’Associazione nazionale alpini. Ma il Comune deve predisporre un luogo già pronto, per sistemarvi le casette".

In che senso?

"Predisporre la platea, ovvero le sottostrutture in cemento armato, e l’urbanizzazione dell’area, da parte di Hera, con allacciamenti acqua, luce, gas e fogne".

L’area è già stata individuata? "Sì, in piazza XXV Aprile, che accoglierà il ‘Centro Servizi municipale’, che, oltre alle casette dei privati, ospiterà anche il municipio, la biblioteca e altri servizi, compresi quei negozi o attività che hanno dovuto chiudere per gli edifici inagibili".

A che punto è la zona rossa del centro storico, con la torre civica a rischio collasso?

"Stiamo aspettando a giorni il progetto, che dovrà essere approvato dai vigili del fuoco. Poi si procederà alla cerchiatura, come ha chiesto la Soprintendenza. A quel punto dovremmo riaprire la circolazione nel centro storico. Ma ripeto l’appello: è urgente trovare case vere da affittare alle famiglie che sono in situazioni provvisorie, senza riscaldamento, prima dell’inverno".