Figliuolo all’attacco: "Sindaci, rimboccatevi le maniche". E i nostri si dividono

I dem Valbonesi e Allegni: "Qui da noi si fa già". "Ci rispetti". Zattini: "Dal commissario sempre comprensione e concretezza". Lattuca: "Rapporto positivo, sono stupito. In campo da prima di lui".

Figliuolo all’attacco: "Sindaci, rimboccatevi le maniche". E i nostri si dividono

Figliuolo all’attacco: "Sindaci, rimboccatevi le maniche". E i nostri si dividono

"A volte i pubblici amministratori hanno più voglia di fare polemica che di rimboccarsi le maniche". A dirlo è stato il commissario per la ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo mentre era in visita a Castenaso (Bologna). "Dei 290 milioni di somma urgenza ho erogato solamente 60,5 milioni: i Comuni devono fare il loro lavoro che è semplicissimo. Il mio vuole essere uno sprone: chiedete i rimborsi che ve li diamo". Parole che sembrano una critica a quei sindaci che hanno contestato i ritardi o la burocrazia. Aspetti sollevati anche lo scorso 14 ottobre nella manifestazione in piazza Ordelaffi a Forlì: molti sindaci di centrosinistra parteciparono al corteo con gli alluvionati.

Chi in quella piazza c’era ha voluto rispondere al commissario. "Figliuolo dovrebbe pensare a fare il commissario e non dedicarsi a uscite strumentali che attaccano quegli stessi sindaci con cui dovrebbe lavorare fianco a fianco, nel rispetto e nel supporto reciproco – ha replicato la sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, che è anche segretaria Pd –. Mi pare sconcertante un’uscita di questo tipo". Per la sindaca, "i Comuni sono sotto pressione sommersi da rendicontazioni e aggiornamenti continui sulle ordinanze in uscita. Nonostante questo stiamo tutti lavorando sodo e incessantemente per fare tutto ciò che serve per mettere in sicurezza il territorio". Le cause dei ritardi vanno cercate altrove secondo la Allegni: "Ci sono voluti 4 mesi per avere il riconoscimento delle somme urgenze. Siamo arrivati all’autunno senza certezze su nulla". La sindaca ha poi specificato come Bertinoro avesse scelto di rendicontare tutto alla fine dell’iter amministrativo: "Proprio in questi giorni".

Anche il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi (Pd) interviene sulle parole di Figliuolo: "Sicuramente non si riferisce agli amministratori che ho visto io in questi mesi: persone che non hanno mai guardato l’orologio, che si sono messi a fianco di cittadini che hanno subìto danni e lutti, che hanno cercato di riaprire strade, necessarie a togliere dall’isolamento famiglie e aziende, con strutture tecniche scarne e fragili. Ho visto uomini e donne abituati a rimboccarsi le maniche", dice citando le esatte parole del generale. Santa Sofia, spiega, ha chiesto l’anticipo del 40% dei soldi delle somme urgenze, concludendo i lavori proprio ieri: "Procederemo con la rendicontazione finale nei prossimi giorni".

Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini non era in piazza e non ha mai criticato Figliuolo, ma non si sottrae a una riflessione sul rapporto tra enti locali e la struttura commissariale: "Fin dai primi giorni del suo insediamento, abbiamo riscontrato nel modo di lavorare di Figliuolo e nel porsi con gli amministratori locali grande rispetto e comprensione, praticità e immediatezza nei contenuti delle ordinanze oltre a un’inedita velocità nell’erogazione dei ristori per le somme urgenze". Il Comune di Forlì, ha ricordato il sindaco, ha ottenuto le risorse richieste. "E a Figliuolo va riconosciuto il rispetto del cronoprogramma annunciato fin dal suo insediamento".

Anche Enzo Lattuca, sindaco di Cesena e presidente della Provincia (Pd), ha speso in passato parole di apprezzamento per Figliuolo. Non altrettanto, però, per il governo. Oggi si dice "stupito e amareggiato" anche se "non toccato": "Le ultime polemiche che ricordo risalgono all’estate. Ed erano verso il governo, certo non per il generale Figliuolo con il quale c’è in corso una collaborazione positiva. In questi ultimi mesi poi ci siamo soprattutto rimboccati le maniche. Lo abbiamo fatto fin dal giorno dell’alluvione. Mentre Figliuolo è entrato in carica, non per colpa sua, solo due mesi dopo". E difende i colleghi dei comuni più piccoli: "Cesena e la Provincia hanno chiesto tutti i fondi disponibili. Ma ci sono procedure e tempi tecnici da rispettare: servono accertamenti amministrativi, progettazione, incarichi e infine esecuzione lavori e fattura. Specialmente per i piccoli comuni, con personale risicato, è difficile procedere celermente". Accenti diversi nella vicina Ravenna: "Il nostro lavoro non è ‘semplicissimo’ come ha detto Figliuolo. Non consideri le critiche come lesa maestà", ha commentato il sindaco Michele de Pascale.

Matteo Bondi