SIMONE CASADEI
Cronaca

Forlì parte male e finisce peggio. A Verona non è quasi mai in partita

Subito sotto 9-0, prende 30 punti nel primo quarto. Nel secondo risale fino a -1 ma è un fuoco di paglia

Forlì parte male e finisce peggio. A Verona non è quasi mai in partita

Forlì parte male e finisce peggio. A Verona non è quasi mai in partita

Tezenis Verona

96

Unieuro Forlì

82

TEZENIS VERONA: Mbacke ne, Stefanelli 8 (11, 14), Morati ne, Gazzotti 8 (46), Devoe 21 (24, 57), Gajic, Esposito 16 (37, 22), Murphy 18 (811), Massone 9 (35, 11), Penna 3 (03, 13), Udom 13 (25, 14). All. Ramagli.

UNIEURO FORLÌ: Allen 16 (46, 15), Cinciarini 5 (24, 01), Valentini 6 (22, 07), Zampini 9 (26, 13), Tassone, Johnson 12 (510), Pascolo 7 (37), Zilli 8 (36), Pollone 16 (47 da 3), Radonjic 3 (01, 12). All. Martino.

Arbitri: Nuara, Perocco, Roiaz.

Parziali: 30-18, 48-42, 71-57.

Note - T2: Verona 2342 (55%), Forlì 2142 (50%); T3: Verona 1121 (52%), Forlì 725 (28%); TL: Verona 1721 (81%), Forlì 1925 (76%). Rimbalzi: Verona 34 (7 offensivi), Forlì 39 (15 off.). Uscito per 5 falli: Gazzotti. Falli tecnici fischiati a Martino (11’55“), Ramagli (22’45“) e Devoe (35’55“).

Il primo big match del mese di novembre riserva ben poche soddisfazioni alla Pallacanestro 2.015. All’inseguimento per tutti i 40’ di gioco, Forlì cade a Verona, nell’anticipo del sabato sera, al termine di una gara pressoché senza storia, conclusasi sul 96-82. La Tezenis ci mette grande energia, fa valere tutto il proprio atletismo e riesce a ‘scardinare’ la difesa dei romagnoli arrivando con facilità al ferro, specie nella prima parte della sfida.

Ad eccezione del secondo periodo, l’Unieuro soffre da matti le soluzioni di Esposito e compagni. Senza riuscire a porvi argine nemmeno con una difesa a zona insistita. In tre periodi su quattro, sono stati 23 o più i punti subiti. Se poi le percentuali dal campo non aiutano (42%), anche a causa di un manovra non sempre fluida, ecco che tutto si mette in salita. La vittoria, dunque, permette ai veneti di agganciare in classifica Forlì a quota 12.

Già l’avvio, del resto, è da dimenticare. La Scaligera parte infatti col piede sull’acceleratore, cercando e trovando i propri lunghi e mettendo in difficoltà gli avversari. Subito 9-0 iniziale, quindi, contenuta la scossa data dall’ingresso in campo di Zampini (18-13), Verona torna con grande facilità nel pitturato e centra la doppia cifra di vantaggio, fino al +14 (34-20). Davvero troppi i 30 punti subiti in 10’ da una Forlì che, nel cuore della seconda frazione, trova comunque il modo di riportarsi a contatto. Allen sale in cattedra, trova una buona spalla in Valentini e la difesa fa il resto, lasciando gli avversari a secco di canestri dal campo per più di quattro minuti. Così, un parziale di 2-14 vale il -1 (41-40), ‘rovinato’ prima della pausa lunga da un fulmineo 7-0 dei padroni di casa che respinge gli ospiti.

Sarà proprio quello il break che, col senno di poi, svolta la sfida. Sì, perché, al rientro dagli spogliatoi, l’Unieuro non trova continuità offensiva e, dall’altra parte, incassa una serie di triple che mettono le ali ai veronesi. Dopo pochi minuti, i padroni di casa si portano sul +16 (61-45). Forlì prova a rimboccarsi le maniche e trova una manciata di buone conclusioni da distanza ravvicinata (67-55). Però non riuscirà più ad andare sotto la doppia cifra di svantaggio, fallendo la tripla del potenziale -9.

La Tezenis, così, chiude i giochi già nelle prime fasi dell’ultima frazione, con un 8-0 firmato da Esposito e Stefanelli che vale il +21 (81-60) con più di 7’ ancora sul cronometro. Il resto dell’ultima frazione è poi di pura gestione.