Forlì: parte Penna, confermato Pollone Martino riparte dal suo ministro della difesa

Il play raggiunge Gazzotti a Verona. Poi la società annuncia l’intesa con l’ala, blindando un giocatore fondamentale

Forlì: parte Penna, confermato Pollone  Martino riparte dal suo ministro della difesa

Forlì: parte Penna, confermato Pollone Martino riparte dal suo ministro della difesa

Una buona notizie e una cattiva. Ieri è filtrata quella dell’addio a Lorenzo Penna, prima della conferma, in serata, che resterà invece Luca Pollone. Due scelte diverse: il play d’origine bolognese raggiungerà Giulio Gazzotti (l’ufficialità è possibile solo da oggi in poi) alla Tezenis Verona, alla sua seconda esperienza gialloblù dopo quella della stagione 202122 conclusa con la promozione, non festeggiata però sul campo a causa del celebre infortunio al ginocchio.

In riva all’Adige, Penna ritrova anche coach Alessandro Ramagli che qualche settimana fa, proprio al Carlino, confessava: "Lorenzo per me è come un nipote". Era stato lui ad assicurare a Forlì che avrebbe fatto bene a puntare su di lui. Ora ha applicato il consiglio in proprio. Insieme – Penna era giovanissimo ma aveva già minuti importanti – vinsero anche l’A2 201617 con la Virtus Bologna.

La Pallacanestro 2.015 si è vista così soffiare da sotto il naso, in pochi giorni, due preziosissimi elementi delle rotazioni di Martino. Due elementi che per ‘garra’ e intensità sui due fronti di gioco erano l’emblema dello spirito tattico della sorprendente Forlì, che andranno così a rinforzare, in coppia, una potenziale prossima avversaria del girone Rosso, che ha già preso Ethan Esposito da Udine. Penna segnava 8,3 punti a partita nei playoff, 7,3 nel girone Rosso, condendo sempre le proprie prove con difese asfissianti, recuperi, possessi ‘sporcati’ e assist per i compagni. Un contributo disegnato alla perfezione dalla voce valutazione, cresciuta esponenzialmente (13,7 di media) nel corso della post-season. Da ricordare che Penna è stato costretto a lasciare il proprio appartamento ai Romiti a causa dell’alluvione: anche per questo era entrato nel cuore di tanti.

Forlì, dunque, corre il serio rischio di dover ricostruire tutto daccapo (o quasi)? Ieri però la società ha battuto un colpo: e con poche righe ha ufficializzato che "Luca Pollone sarà un giocatore biancorosso anche nella stagione 20232024. Nel suo primo anno a Forlì Luca è stato una pedina fondamentale del roster, contribuendo al percorso fatto dalla squadra che ha portato a vincere la regular season, la seconda fase e a raggiungere la finale promozione". Se il sistema difensivo di coach Antimo Martino si basava sulle caratteristiche di tre giocatori in particolare, il terzo rimane ed è proprio Pollone: il giocatore in grado di fermare spesso l’esterno avversario più pericoloso, di reggere addirittura in post basso contro avversari più grossi, di giocare talvolta ala forte in quintetti più piccoli, tanto da diventare stabilmente il giocatore più impiegato da Martino (29’ nei playoff).

Bisogna non fermarsi ai 5,2 punti a partita della regular season: anche quasi 5 rimbalzi e 0,9 recuperi. Numeri che non fotografano la sua qualità difensiva e, comunque, in rialzo nei playoff: 6 i punti di media, con esponenziale miglioramento da tre, dal 27 al 46% (1328 totale, con 3 tiri di media a serata, dunque non pochissimi). E pur sempre 4 rimbalzi, 0,8 recuperi, 1,3 assist. Alla sua seconda stagione biancorossa, Pollone sarà chiamato a confermarsi e magari a dare qualcosina di più anche in attacco.

In realtà Forlì ha già altri due nomi della stagione uscente a roster anche per il prossimo campionato: Fabio Valentini e capitan Daniele Cinciarini – salvo sorprese – hanno un altro anno di contratto. La conferma di Todor Radonjic resta in bilico, ma le quotazioni paiono crescere.