FRANCESCO PANDOLFI
Cronaca

Furbetti del reddito di cittadinanza per 100mila euro: denunciate 26 persone a Forlì

Secondo la Guardia di Finanza tra i sospettati anche una persona che aveva omesso di dichiarare la sua condanna in via definitiva per associazione mafiosa

Reddito di cittadinanza percepito illecitamente per un valore di 100mila euro

Reddito di cittadinanza percepito illecitamente per un valore di 100mila euro

Forlì, 9 novembre 2023 – Sono sospettate di aver ricevuto il reddito di cittadinanza, senza averne i requisiti, per un totale di centomila euro. È per questo che 26 persone, che vivono tra la città e la provincia, sono finite sotto la lente della Guardia di Finanza e sono state denunciate.

Tra i casi riscontrati dalle Fiamme Gialle si sottolinea quello di una persona che aveva omesso di dichiarare la sua condanna in via definitiva per associazione mafiosa oppure quelli di alcune altre persone che, pur beneficiando del sussidio, avevano aperto la partita Iva per l’avvio di attività economiche nei settori dei servizi alla persona, anche in questa circostanza omettendone la comunicazione all’Inps. Nel corso degli accertamenti, i finanzieri hanno anche constatato altre situazioni di irregolarità relative a persone che mentre ricevevano il reddito di cittadinanza risultavano essere in regime di detenzione oppure avevano omesso di comunicare di avere un componente del nucleo familiare sottoposto a misura cautelare personale. Sono stati riscontrati anche casi di persone prive del necessario requisito della residenza in Italia o che avevano dichiarato di non avere altre fonti di reddito o il possesso di immobili.

In altre circostanze, coloro che ricevevano il reddito di cittadinanza svolgevano attività lavorative in nero in un'azienda agrituristica. Tutti sono stati denunciati in Procura per le violazioni previste, in materia, dall’articolo 7 del decreto legge n. 4 del 2019. Contestualmente è scattata anche la segnalazione all'Inps per il recupero delle somme indebitamente percepite, mentre sono partiti anche gli accertamenti nei confronti dei datori di lavoro che mantenevano i dipendenti in nero.