Il cantiere dell’opposizione. Elena Colangelo (RinnoviAmo):: "Lavorerò per il bene della città"

La lista civica non intende smobilitare: "Saremo ancora un riferimento"

Il cantiere dell’opposizione. Elena Colangelo (RinnoviAmo):: "Lavorerò per il bene della città"

Il cantiere dell’opposizione. Elena Colangelo (RinnoviAmo):: "Lavorerò per il bene della città"

Le congratulazioni al sindaco Gian Luca Zattini per la sua riconferma arrivano da RinnoviAmo Forlì che si dice pronta a svolgere il proprio ruolo di opposizione con rispetto delle istituzioni, ascolto dei cittadini, competenza e voglia di costruire una città migliore. Ricordando i risultati ottenuti, 2.975 voti, che la collocano come seconda forza politica della coalizione, alle spalle del Pd (che di voti ne ha presi oltre 16.000), la lista civica si appresta a debuttare in consiglio comunale facendo sedere Elena Colangelo, residente ai Romiti dove è attiva in parrocchia, la più votata della lista (236 preferenze).

"Onorerò la fiducia che mi avete dato impegnandomi a portare avanti un’idea di città aperta e solidale – afferma la neo consigliera –. Vogliamo lavorare insieme e tornare a costruire una coscienza politica che ci aiuti a fare scelte consapevoli e impegnarci ognuno nel proprio àmbito per il bene della città". RinnoviAmo Forlì ringrazia poi tutti i cittadini che hanno posto la loro fiducia nel progetto partito solo pochi mesi fa e vuole "continuare a essere un punto di riferimento vivo e presente sul territorio, al fianco delle persone", tenendo così aperti i canali di comunicazione social e internet per poter raccogliere idee e attivisti. Del resto è stato portando avanti la propria esperienza che Forlì Cambia è riuscita a incidere nella tornata appena passata.

Anche Alleanza Verdi e Sinistra entrerà in consiglio comunale con una propria esponente, Diana Scirri. È il secondo per preferenze (205) Milad Basir a commentare il voto che ha visto la coalizione di centrosinistra perdere: "Sono dispiaciuto per la sconfitta alle elezioni – ha precisato l’ex sindacalista di Federconsumatori (Cgil) d’origine palestinese – ma bisogna ripartire dai segnali positivi che giungono dall’elettorato. I risultati, sia locali che nazionali, dimostrano che non è penalizzante proporre temi come la pace, l’emergenza abitativa o l’integrazione degli immigrati. Piuttosto, chiedere un voto ‘politico’ sui temi cari alla sinistra fa riavvicinare gli elettori".

Avs ha ottenuto il 5,08% delle preferenze a livello locale, andando anche meglio a livello nazionale nei voti per le europee, 6,73%. Basir rassicura poi "che non intendiamo fermarci qui ma continueremo il percorso intrapreso per il bene della nostra comunità forlivese perché diventi più inclusiva, più green, più solidale, accogliente e pacifista".

Anche il Partito Comunista Italiano (federazione di Forlì-Cesena) ringrazia gli elettori, così come il candidato sindaco, Vito Botticella. Aver riportato il simbolo del Pci alle elezioni è "un grandissimo risultato se si considera che fino a due anni fa la federazione provinciale del Pci era inesistente", si legge in una nota stampa. Riguardo a un’analisi del voto il Pci individua in "altre strutture politiche o associazionistiche" l’essere "unicamente responsabili di aver riconsegnato e mantenuto il Comune alle destre". Promettendo di proseguire l’impegno politico a partire "da una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare contro l’abolizione del ticket sanitario". Lunedì sera, dopo lo scrutinio, il Pci aveva rinviato il proprio commento.

ma. bo.