QUINTO CAPPELLI
Cronaca

In onore a Sant’Antonio riti e raccolta fondi

Celebrazioni a Montepaolo. Lle suore Clarisse Urbaniste rilanciano l’appello a donare per i gravi danni subiti dal santuario col terremoto

In onore a Sant’Antonio  riti  e raccolta fondi

In onore a Sant’Antonio riti e raccolta fondi

Quest’anno le suore Clarisse Urbaniste di Montepaolo hanno celebrato la festa di San’Antonio di Padova con un ricco programma d’iniziative spirituali e culturali, culminate giovedì con la festa del santo e la messa celebrata nella chiesa del santuario, ancora con le impalcature che garantiscono la sicurezza ai fedeli, dopo le scosse di terremoto di magnitudo 4.9 che lo scorso 18 settembre hanno danneggiato gravemente la chiesa e parte del santuario. A questo proposito le suore hanno ribadito l’appello di proseguimento raccolta fondi per mettere in sicurezza tutto il complesso (Iban presso Credito Cooperativo Ravennate Imolese IT28L085422 3700000000015571, monastero delle Clarisse di S. Chiara per raccolta-fondi: restauro Santuario di Sant’ Antonio a Montepaolo).

Dopo la presentazione della nuova guida storico-artistica domenica scorsa al pomeriggio, la manifestazione principale si è svolta mercoledì sera: alle 20 è stata celebrata, infatti, la messa sul piazzale del santuario, presieduta dal vescovo Livio Corazza, con la partecipazione di circa 150 fedeli da tutta la valle del Montone e in gran parte da Forlì, animata dal bel canto del coro delle Clarisse e dal Gruppo di Preghiera di Montepaolo.

All’omelia il vescovo Corazza ha sottolineato l’attualità del Vangelo, sorgente della fede, ancor oggi, "come ai tempi di Sant’Antonio che lo predicò a Montepaolo e a Forlì, a Padova come nel Nord Italia e in Francia oppure come fecero alle origini San Mercuriale e nel Novecento la Beata Benedetta Bianchi Porro".

Al termine della messa, il presule ha benedetto i pani e i gigli, distribuiti poi ai presenti al termine dello spettacolo sulla vita e i miracoli di Sant’Antonio, che ha concluso la serata sotto le stelle, a cura di una ventina di giovani ‘Antony’s Rangers’ del Gruppo di Preghiera di Montepaolo. Pur con finalità didascaliche, lo spettacolo ha centrato lo scopo: far conoscere meglio ai romagnoli la vita e i miracoli di Sant’Antonio anche a Montepaolo fra il 1221 e 1222.