Irst e Ior: vola il 5x1000 È record di donazioni

Entrambi gli istituti hanno superato il milione grazie alle elargizioni del 2022. I direttori generali: "Testimonianza di fiducia e vicinanza da parte della comunità".

Irst e Ior: vola il 5x1000  È record di donazioni

Irst e Ior: vola il 5x1000 È record di donazioni

Cinque per mille 2022, crescono sottoscrizioni e l’importo complessivo per Irst ‘Dino Amadori’ Irccs di Meldola, mentre l’Istituto Oncologico Romagnolo consolida il ruolo di riferimento tra le no-profit italiane. I dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi sull’anno fiscale 2021, vedono ulteriormente crescere gli importi erogati che, per entrambe le realtà, superano il milione di euro: 1.247.260 euro per le attività di ricerca scientifica e sanitaria di Irst e 1.079.818 euro che andranno a sostenere i tanti progetti Ior. Nello specifico, per Irst anche quest’anno è la seconda realtà in Emilia-Romagna per incasso e 38ª a livello nazionale con una crescita di quasi 156mila euro in più e con un aumento delle sottoscrizioni di un +2.281 (dalle 24.840 alle 27.121 dell’ultima lista, pari a quasi il 9% in più). Lo Ior per il sesto anno consecutivo, supera il milione di euro ed è la 43° realtà nazionale, mentre con 37.789 sottoscrizioni (33° posizione) si conferma la realtà non-profit di riferimento per il territorio, superando strutture ben più conosciute a livello nazionale.

"Il 5x1000 non è solo uno dei contributi più importanti su cui possiamo contare – spiega il direttore generale Ior Fabrizio Miserocchi –, ma è anche uno dei termometri più affidabili che abbiamo per capire lo stato della lotta contro il cancro in Romagna. In base ai dati che abbiamo possiamo affermare che la ricerca oncologica sul territorio goda di ottima salute. Le preferenze che riceve lo Ior rappresentano ancora una splendida eccezione nel panorama del Terzo Settore in Italia".

Soddisfatto anche Giorgio Martelli, direttore generale Irst: "Vorrei leggere questo fantastico risultato come un tassello di un quadro più ampio che dimostra come Irst sia l’espressione diretta di un’intera comunità: le oltre 27.000 persone che hanno liberamente firmato, testimoniano quanto il nostro Istituto incarni i più profondi valori di solidarietà, ricerca, impegno a favore dei pazienti. In tal senso, insieme al 5 per mille, vorrei ricordare anche gli attestati di vicinanza che quotidianamente riceviamo: le donazioni, i lasciti e i testamenti. Tutto ciò senza mai dimenticare l’umanità e il valore del rapporto col paziente. Ed è questo forse il più bel lascito del prof Dino Amadori, che il rigore dello scienziato e l’empatia dell’uomo non possano prescindere l’uno dall’altro".

Infine il direttore scientifico Irst Giovanni Martinelli. "Chi, come me, ha fatto della cura e della ricerca la propria missione, spesso deve fare i conti con delusioni, talvolta dolorose, e traguardi mancati. Il valore che dobbiamo attribuire – conclude – a questo grande risultato è duplice: quello economico che ci permette di contare su ingenti risorse direttamente a sostegno delle nostre ricerche di medicina personalizzata; il secondo è morale con l’enorme attestazione di stima e fiducia, generosità e sensibilità che ci arrivano dalla Romagna e dal resto d’Italia e che ci spronano ad andare avanti con sempre maggior forza".

Oscar Bandini