GIANNI BONALI
Cronaca

La Cgil va all’attacco Landini: "Vigileremo sulla ricostruzione Risorse insufficienti"

Ieri appuntamento al Parco Incontro con il leader nazionale. Maria Giorgini, segretaria forlivese, critica duramente il Comune. e la Prefettura: "Ci sono stati gravi ritardi e pesanti lacune".

La Cgil va all’attacco  Landini: "Vigileremo  sulla ricostruzione  Risorse insufficienti"

La Cgil va all’attacco Landini: "Vigileremo sulla ricostruzione Risorse insufficienti"

di Gianni Bonali

"La verità per noi è importante, per capire cosa non ha funzionato". Il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini è stato esplicito ieri mattina al Parco Incontro in via Ribolle. Giunto a Forlì per ringraziare i mille volontari del sindacato che si sono impegnati nell’emergenza e i 400 dislocati nei centri di accoglienza, Landini ha affermato che "la fase della ricostruzione deve essere trasparente e collettiva. In Romagna ho visto una grande capacità di reazione dalle persone, dalle associazioni e, mi permetto, della Cgil".

Il segretario parla poi del generale Paolo Figliuolo, nominato dal Governo commissario straordinario per la ricostruzione: "Lo conosciamo per aver operato nell’emergenza Covid, dimostrando capacità e attenzione. Ma occorre coinvolgere tutte le istituzioni e le persone del territorio. Il ruolo del sindacato sarà quello di stare vicino alla gente, non lasciare solo nessuno. Inoltre dobbiamo vigilare perché le risorse siano utilizzate con velocità e trasparenza".

Per Landini "le somme stanziate per i ristori non sono sufficienti". Poi focus sul cambiamento climatico, che obbliga "a ripensare come ricostruire, cambiando anche il modello sociale a favore di famiglie e imprese. La ricostruzione deve diventare un momento di partecipazione democratica. A settembre faremo il punto per vedere cosa è stato concretamente fatto. Servono – conclude – miliardi da parte del Governo".

Maria Giorgini, segretaria forlivese della Cgil, attacca invece sia il Comune di Forlì che la Prefettura nella gestione dell’alluvione. "Dobbiamo parlare di quello che è successo – dice –, non per dare colpe, ma per evitare che tutto ciò si ripeta. Ci sono stati gravi ritardi nel territorio forlivese e pesanti lacune nella macchina comunale, con i quartieri che sono stati l’unico punto di riferimento sicuro nei drammatici giorni. La mattina del 16 maggio – rimarca – la Prefettura non ci ha ascoltato quando abbiamo chiesto l’evacuazione di tutti i posti di lavoro, rispondendo che non era una priorità. In alcuni casi abbiamo dovuto scioperare e quel pomeriggio diversi lavoratori sono rimasti bloccati dalle frane: questo è inaccettabile. Ritengo anche delinquenziale polemizzare, com’è successo da parte di esponenti del Governo, sugli interventi di somma urgenza dei sindaci per riprendere i collegamenti stradali. I ristori – conclude Giorgini – devono essere al 100%, è una promessa che il Governo deve mantenere".