La granfondo ’Casartelli’. In 400 alla non competitiva in memoria del ciclista. Festa in piazza e al velodromo

La vedova Annalisa e il figlio Marco hanno abbracciato molti degli ex corridori che hanno voluto onorare l’olimpionico, scomparso nel ’95 durante il Tour de France.

La granfondo ’Casartelli’. In 400 alla non competitiva in memoria del ciclista. Festa in piazza e al velodromo

La granfondo ’Casartelli’. In 400 alla non competitiva in memoria del ciclista. Festa in piazza e al velodromo

"Quando con la mamma abbiamo iniziato a pensare a questa manifestazione ci siamo detti che saremmo stati molto contenti se fossimo arrivati a 200 partecipanti. Invece...". Invece alla prima edizione de ‘La Casartelli’, granfondo cicloturistica non competitiva organizzata per ricordare Fabio Casartelli il ciclista scomparso a seguito di una caduta il 18 luglio 1995 a Tarbes durante una tappa del Tour de France, hanno partecipato ben in 400 fra ex corridori professionisti, amatori, semplici appassionati, ma soprattutto amici di Fabio, di sua moglie Annalisa e di suo figlio Marco entrambi forlivesi. Piazza Saffi ieri mattina ha iniziato ad animarsi molto presto, quasi all’alba visto che i componenti dell’Ufficio Sport del Comune erano all’opera dalle 6 per oliare gli ultimi ingranaggi dell’imminente corsa.

Alle 7 la piazza ha iniziato a popolarsi dei partecipanti e con le iscrizioni degli ultimi ritardatari. Annalisa Rossi, la vedova di Fabio, sorrideva ed era felice, saltando da un punto all’altro per salutare tutti, stringere mani o abbracciare qualcuno, scattando foto e assicurandosi che tutto fosse in ordine. Quando poco prima delle 8, orario previsto per la partenza, i 400 partecipanti si sono uniti ed assiepati sotto l’arco di partenza, in prima fila sono stati chiamati i più cari amici di Fabio, tutti ex professionisti, come Mirco Gualdi (iridato nei dilettanti), Fabiano Fontanelli, Roberto Conti, Marcello Siboni, Gianfranco Contri, Gianpaolo Grisanti, Davide Perona e Roberto Maggioni, con una torta arrivata a pochi minuti prima del via per festeggiare il compleanno di Gualdi e di Roberto Montani. Poi, sulle note di ‘We will rock you’ dei Queen c’è stata la partenza della gara che ha visto i ciclisti impegnati su tre percorsi differenti - il Verde di 48 km, il Blu di 85 e il Rosso di 129 – prima di ritrovarsi tutti alla fine per il ‘pasta party’ e le premiazioni al velodromo Servadei dove sarebbero stati attesi da 150 chili di pasta con il pesto, preparati dallo staff del ristorante ‘Flambè’ di Forlimpopoli, da crocchette di pollo by Amadori, frutta e crostata accompagnati da acqua o birra.

Alla partenza Annalisa, sempre abbracciata al figlio Marco, si è sciolta e non ha trattenuto le lacrime travolta da un’ondata di affetto e spontanea partecipazione notevole: "È stata una bellissima manifestazione, la prima di una lunga serie che vogliamo portare avanti per ricordare Fabio con tutti quelli che gli hanno voluto bene. Sono contentissima. E poi la serata di venerdì (quella al Grand Hotel di Forlì dove Casartelli è stato ricordato da tutti gli amici più cari) è stata meravigliosa. Sono stati tanti i ciclisti ed i ragazzi che hanno partecipato e sono venuti a salutarlo, Non è stata una serata formale e triste, ma un’occasione di allegria e amicizia. Per la prima volta e per fortuna ho visto mio figlio che ha pianto guardando video su Fabio che non aveva mai visto e ascoltando dalla voce dei suoi amici com’era suo padre, visto più come persona che come corridore. Marco – ha continuato Annalisa, anche lei ex ciclista professionista – si è impegnato per l’organizzazione di questa granfondo in prima persona e questo è stato molto importante innanzitutto per lui ma ovviamente anche per me".

Stefano Benzoni