La squadra del sindaco. Zattini oltre a Cicognani sceglierà altri due nomi

Più ‘fedelissimi’, difficile però la conferma di Melandri. Fratelli d’Italia:. Bongiorno vice più una donna. E Catalano presidente del consiglio.

La squadra del sindaco. Zattini oltre a Cicognani sceglierà altri due nomi

La squadra del sindaco. Zattini oltre a Cicognani sceglierà altri due nomi

Domani ci sarà il primo vertice della maggioranza, ma il sindaco Gian Luca Zattini ha già incontrato riservatamente diversi esponenti dei partiti. Compresa la Lega, il cui segretario Jacopo Morrone ha ribadito nei giorni scorsi la richiesta di proseguire con entrambi gli assessori. Il sindaco, però, avrebbe parlato al Carroccio di un solo posto. Tutto fa intendere, visto che si cercano quattro donne, che possa essere Andrea Cintorino (già delegata al centro storico e ai quartieri; probabile però che si occuperà di altro).

Si stanno definendo i rapporti numerici. Secondo quanto trapela dalle forze di maggioranza, il quadro sarebbe questo: due alle liste più votate, Fratelli d’Italia (19,2%) e Forlì Cambia (14,5%), uno alle altre, Forza Italia (7,2%) e appunto Lega (8,8%). A FdI, che avrà Vincenzo Bongiorno vicesindaco (con delega alla cultura?), spetterebbe la presidenza del consiglio in quanto partito più votato: per guidarlo c’è in pole Marco Catalano, assessore uscente (454 voti). E il secondo posto in giunta? Zattini preferirebbe che il partito gli portasse un nome al femminile. Pare che il partito non pensi alla capogruppo uscente Emanuela Bassi (114). Daniela Saragoni e Cristina Tassinari hanno raccolto un’ottantina di voti a testa ma sono debuttanti in consiglio. Il partito di Giorgia Meloni potrebbe anche indicare una figura ’di area’ di propria fiducia.

Per quanto riguarda la Civica i nomi caldi sono sempre Paola Casara (1.247 voti) e Kevin Bravi (325); in subordine Matteo Leucci (291) se servissero competenze sullo sport o Simone Valmori per la cultura. Più difficile Loris Ceredi che dovrebbe essere invece il capogruppo. Trova conferme, intanto, l’ipotesi che il prescelto di Forza Italia possa essere Alberto Gentili (310 preferenze) al posto di Giuseppe Petetta, assessore uscente (242): una parte degli azzurri spinge per questa opzione. Zattini attende un’indicazione chiara: avrebbe fatto presente, però, che per lui sarebbe importante l’esperienza già maturata da Petetta.

Questi, però, sono ‘solo’ sei nomi. Nel 2019 Zattini nominò otto assessori, salendo a nove (il massimo consentito) dopo il rimpasto, che sarà realisticamente il numero anche stavolta. Questo significa che il sindaco si riserva tre nomine ‘personali’: cinque anni fa furono in realtà due, Vittorio Cicognani (che per dieci anni l’aveva affiancato a Meldola) e Maria Pia Baroni (che passò da segretaria di quel Comune alla giunta forlivese). Questa volta il sindaco avrebbe più margine di manovra. Dipende in un certo senso dal suo consenso personale, decisivo; inoltre concedere i posti liberi ai partiti riaprirebbe i giochi (e le liti).

Uno dei tre sarà certamente Vittorio Cicognani (lavori pubblici e bilancio). Zattini potrebbe ‘salvare’ così Valerio Melandri (cultura), ma secondo molti guarderà altrove. Degli altri due dovrebbe esserci almeno una donna: carte che ancora restano coperte. Ciò che appare, però, è che con questa impostazione la maggior parte della giunta non avrebbe tessere di partito.

Marco Bilancioni