ETTORE MORINI
Cronaca

Nomina Figliuolo a Commissario, Zattini a Forlì, "Unità d'intenti, niente strumentalizzazioni"

Il sindaco di Forlì Zattini soddisfatto della nomina del generale Paolo Figliuolo a commissario per la ricostruzione post-alluvione: secondo lui occorre unità d'intenti per evitare divisioni e strumentalizzazioni.

Nomina Figliuolo a Commissario, Zattini a Forlì, "Unità d'intenti, niente strumentalizzazioni"

Nomina Figliuolo a Commissario, Zattini a Forlì, "Unità d'intenti, niente strumentalizzazioni"

di Ettore Morini

Zattini, come giudica la nomina del generale Paolo Figliuolo a commissario per la ricostruzione post-alluvione?

"È una nomina che va precisamente nel senso da tutti auspicato. Una persona che ha dimostrato tutte le sue capacità durante l’emergenza Covid e che non può essere tacciato adesso di appartenenze politiche dato che per l’appunto in quell’occasione fu nominato dal Governo Draghi e non dal centrodestra".

Ma non si poteva arrivare prima a questa nomina? Non lo pensa anche lei che a Forlì guida una giunta di centrodestra?

"Forse si poteva avere in tempi più rapidi, ma è valso la pena aspettare per arrivare a una soluzione simile. E poi abbianmo sempre avuto in funzione il commissario per l’emergenza, quindi non eravamo scoperti nella fase d’emergenza, dicciamo che la nomina per la ricostruzione è arrivata alla fine nei tempi giusti. Poi, se si vuole contestare per forza, anche un giorno in più può essere motivo di polemica".

Quindi è soddisfatto appieno dalla scelta e dalle procedure del Governo?

"Sì, anche perché ho apprezzato molto pure la nomina a subcommissari dei presidenti delle Regioni, fra cui appunto quella di Stefano Bonaccini. Tramite loro si potrà garantire, nella ricostruzione, la conoscenza dettagliata delle situazioni e delle esigenze locali".

Adesso però c’è bisogno di fare in fretta con i finanziamenti da parte del Governo, come chiedono i suoi colleghi. Non ritiene anche lei che stia passando troppo tempo?

"Adesso bisogna che la fase della ricostruzione proceda rapidamente. Innanzitutto è importante che al commissario sia garantita l’autonomia di azione necessaria, in modo da poter superare le pastoie burocratiche che altrimenti rallenteranno tutto. Poi, appunto, occorre che gli siano dati i mezzi indispensabili per realizzare gli obiettivi; e sarà fondamentale anche che vengano create le condizioni per il coinvolgimento degli enti locali, per risolvere una situazione così difficile".

A livello pratico, quali le prime cose da fare adesso che c’è il commissario?

"Bisogna che vengano rassicurate famiglie e imprese sul fatto che saranno sostenute e che si interverrà. Poi bisogna ripristinare il prima possibile la rete composta dai canali, dai fossi e ovviamente dai fiumi con gli interventi necessari sugli argini. Al tempo stesso bisogna agire sulle frane che hanno devastato le nostre aree interne e collinari danneggiando fortemente la viabilità".

Quindi cosa dice alle forze politiche dell’opposizione a livello nazionale?

"Che serve unità d’intenti, che non si può strumentalizzare questa tragedia per fare già campagna elettorale, altrimenti non faranno il bene della Romagna. Il clima dei distinguo, delle accuse fini a se stesse e del giustizialismo alimenta divisioni che sono assolutamente da evitare".