CRISTINA GENNARI
Cronaca

Occupazione in provincia. Meno assunti, più precari

A Forlì-Cesena solo il 9,77% dei nuovi contratti è a tempo indeterminato.. Marinelli (Cisl): "Servono politiche e strategie per garantire stabilità".

Meno assunzioni e più precariato. È un quadro allarmante quello che emerge dai dati Inps del primo semestre 2023 relativi al mercato del lavoro. A livello regionale, le assunzioni sono diminuite dell’1,78% rispetto allo stesso periodo del 2022. In termini assoluti, si tratta di 403.771 nuovi contratti lavorativi contro i 411.100 dell’anno precedente.

E in Provincia non va molto meglio. Anche a Forlì-Cesena i nuovi contratti hanno subito una contrazione, pari all’1,45%. "Guardando questi numeri, emergono chiaramente delle tendenze che richiedono una riflessione profonda. - dichiara il segretario generale Cisl Romagna Francesco Marinelli -. I dati relativi alle nuove assunzioni ci mettono di fronte a una realtà complessa e in evoluzione. È essenziale valutare attentamente le politiche e le strategie per garantire che il lavoro precario non diventi la norma".

Parola chiave: precariato. E sempre più lavoratori costretti a vivere nell’incertezza del futuro. In Provincia, solo il 9,77% dei nuovi rapporti di lavoro è a tempo indeterminato, in calo dell’1,34% rispetto all’anno precedente. Valori preoccupanti, ma il confronto con le altre province romagnole fa tirare un sospiro di sollievo: a Rimini la flessione è addirittura pari al 12,83% mentre Ravenna ha segnato un -4,94%.

Contratti a chiamata o tramite agenzie interinali, retribuzioni con voucher e collaborazioni di ogni tipo. Il mercato del lavoro è sempre più complesso e instabile. A Forlì-Cesena le assunzioni a termine registrano un aumento dell’1,01%. Anche i contratti in apprendistato mostrano una leggera crescita dello 0,06% così come le assunzioni intermittenti (+1,24%). Calano, invece, i contratti stagionali (-2,1%), e gli impieghi tramite somministrazione che subiscono una significativa riduzione del 5,98%.

Non mancano segnali positivi (seppur timidi) in termini di inclusione e stabilità. "Un dato rilevante emerso dall’analisi - continua Marinelli - riguarda l’aumento delle assunzioni a termine delle donne in alcune province della Regione". A Forlì-Cesena i nuovi contratti a termine di lavoratrici sono aumentati del 2,38%.

Diverse infine le soluzioni ipotizzate per far fronte all’emergenza occupazionale: introdurre incentivi fiscali per le imprese, investire nella formazione e nella riqualificazione professionale, implementare politiche a favore dell’apprendistato e intensificare la regolamentazione dei contratti a termine. "Questi dati - conclude Marinelli - ci invitano a una riflessione critica sulla situazione occupazionale e a considerare azioni concrete per migliorare la sicurezza e la stabilità del lavoro".