Patto per il decoro urbano. Alea e Comune, confronto col comitato del centro

Interventi d’intesa fra la società della raccolta dei rifiuti e l’amministrazione. L’assessore Petetta: "Azioni su più fronti, non deve passare che Forlì sia sporca". .

Patto per il decoro urbano. Alea e Comune, confronto col comitato del centro

Patto per il decoro urbano. Alea e Comune, confronto col comitato del centro

La qualità della vita in città passa anche dalla gestione dei rifiuti e ciò ha mosso l’organizzazione di un incontro tra il Comune, i vertici di Alea Ambiente e il Comitato di quartiere Centro Storico. Il confronto si è incentrato sulla necessità di preservare il decoro del cuore della città, partendo dai servizi che Alea Ambiente dedica al centro storico: dallo spazzamento meccanico e manuale alla raccolta dei rifiuti a terra e allo svuotamento dei cestini stradali, quotidianamente 7 giorni su 7 (in alcuni punti anche due volte al giorno), fino al lavaggio di determinate superfici, come i portici, secondo un piano concordato con l’amministrazione, fino al servizio di EcoBus che si aggiunge, solo per il centro storico, alla raccolta porta a porta dei rifiuti per le utenze domestiche e non.

"Siamo contenti – afferma la presidente di Alea Simona Buda – di aver ripreso i nostri incontri con i comitati di quartiere, interrotti dopo l’alluvione, partendo proprio dal centro storico. Per noi questi sono importanti momenti di confronto e ascolto. La nostra società sta lavorando su più fronti per contrastare l’inciviltà e l’abbandono di rifiuti, ben sapendo che l’informazione e la sensibilizzazione sono solo un aspetto di un lavoro più ampio che deve comprendere anche misure di deterrenza".

"Il centro storico è il quartiere di tutti perché viene vissuto da tutti – le parole dell’assessore all’ambiente Giuseppe Petetta –. C’è grande attenzione sul fronte della pulizia, ma anche tanta inciviltà. Il nostro compito è quello di intensificare i servizi ambientali a beneficio dell’intera comunità e le forme di prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti". A questo proposito, Petetta annuncia l’apertura di "un punto Alea in centro che funga da info point, ma anche da distributore gratuito dei sacchetti per l’umido e per il secco. L’intenzione è favorire prima di tutto le persone più fragili e gli anziani che hanno maggiori difficoltà a raggiungere la sede di via Golfarelli".

Si è affrontato, poi, il tema dei bidoncini colorati della raccolta differenziata che restano a lungo in strada: "In molti ci segnalano problemi di natura igienica ed estetica e di intralcio alla viabilità – prosegue Petetta –. Per rimediare è in corso da parte di Alea, su input dell’amministrazione, una vasta campagna informativa indirizzata agli amministratori condominiali per favorire la sostituzione dei contenitori da 30 litri con quelli condominiali da 120 o 240 litri. Nell’ultimo anno abbiamo già tolto 800 bidoncini in tutto il territorio comunale e consegnato 50 nuovi bidoni di grandi dimensioni. Stiamo accelerando anche con l’installazione dei cestini pubblici colorati trivalenti, dotati di aperture strette per scongiurare conferimenti non corretti. Per questo intervento è necessario un passaggio preliminare con la Soprintendenza, con cui stiamo interloquendo".

Novità anche per il vetro: "È in corso la sostituzione di numerose campane con modelli di ultima generazione, più piccole e sicure nella tenuta dei liquidi e dei materiali residui. Insomma – conclude Petetta –, non deve passare il messaggio che Forlì sia una città sporca".

Soddisfatto Alberto Poggi, coordinatore del Comitato di quartiere, che ribadisce le istanze dei cittadini: "È stato un incontro importante, che ci ha permesso di presentare alcune problematiche: la prima sui bidoncini disseminati in centro; poi abbiamo sollecitato l’installazione dei cestini pubblici per la differenziata e azioni più frequenti di pulizia lungo i loggiati. Per le campane del vetro, è prioritario ricollocarle in posizioni più visibili. Da ultimo, per favorire una corretta raccolta dei rifiuti e scongiurare gli abbandoni, riteniamo necessario intensificare i controlli sugli immobili con affittuari non regolari, per stanare i proprietari furbetti".