"Rilanciamo la montagna: ecco il progetto"

Il consigliere regionale leghista Massimiliano Pompignoli ha presentato un disegno di legge per valorizzare l’Appennino

"Rilanciamo la montagna: ecco il progetto"

"Rilanciamo la montagna: ecco il progetto"

Si scrive ‘Zama’, si legge ‘zona area montana autonoma’: un’espressione oggi sconosciuta ai più ma probabilmente destinata a entrare presto nel lessico istituzionale e nella quotidianità dei residenti nelle ‘aree svantaggiate’ del territorio emiliano - romagnolo. A proporre la creazione di queste zone economiche speciali è il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, presidente della Commissione Bilancio della Regione, che lo scorso giugno ha presentato una proposta di legge in discussione a partire da domani. "Il territorio regionale è tutt’altro che omogeneo - dice l’esponente della Lega -. Grandi aree a forte propulsione economica e dotate di importanti infrastrutture e servizi coesistono con zone montane e semi-montane, che in questi ultimi anni hanno incontrato le maggiori difficoltà dovute all’effetto dell’emigrazione e del conseguente calo e invecchiamento della popolazione. Cause che hanno indebolito le prospettive di sviluppo e che peggiorano le condizioni di vita dei cittadini che vi risiedono". Preoccupazioni ingigantite dalla crisi economica e, in tempi più recenti, dalla pandemia. Fattori che stanno "mettendo a repentaglio intere comunità". Ma non è tutto. "L’indebolimento di queste aree ne comporta necessariamente la mancanza di manutenzione e monitoraggio e di conseguenza, l’aumento di fenomeni di dissesto, l’impoverimento del territorio oltre alla perdita progressiva di una storia e di una cultura locale" aggiunge Pompignoli, che già nel 2022 aveva presentato un ordine del giorno, poi approvato all’unanimità, che impegnava la Regione a "istituire agevolazioni e fiscalità di vantaggio per le aree interne e i comuni montani" al fine di attrarre cittadini e imprese e anche investitori italiani e stranieri nell’Appennino, favorire la riqualificazione urbana e il potenziamento dei servizi di prossimità. Interventi che ora, anche alla luce delle recenti calamità, si rendono improcrastinabili. Potranno proporre alla Regione l’istituzione dell’area ’Zama’ i Comuni alluvionati delle aree interne o totalmente montane che presentino omogeneità o contiguità territoriale. Il progetto, che si compone di dieci articoli, è stato illustrato ieri in municipio a Castrocaro dal primo firmatario assieme ad alcuni sindaci (Tassinari di Dovadola, Cavallucci di Meldola, Billi di Castrocaro Terme e Terra del Sole e in videoconferenza Pondini di Galeata), e a rappresentanti delle associazioni di categoria, favorevoli all’ingresso nelle aree economiche speciali e all’introduzione delle agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie.

A partire dalla esenzione dalla imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per gli esercizi commerciali dei territori montani con meno di 3.000 abitanti, "che svolgono congiuntamente in un solo esercizio altri servizi di particolare interesse per la comunità"; quindi la concessione alle imprese e ai lavoratori autonomi di un contributo proporzionale a quanto dovuto alla Regione a titolo di Irap per gli anni di imposta 2022, 2023, 2024; la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale; l’esenzione dal bollo auto per i veicoli a servizio delle unità operative nelle aree Zama. Agevolazioni garantite per almeno 10 anni per le nuove aziende. Seguono l’esenzione dal pagamento della licenza di pesca professionale e quella della tassa sulle concessioni.

Ulteriori vantaggi sono previsti in merito all’Irpef e alla tassa regionale per il diritto allo studio universitario. "L’iter dovrebbe concludersi tra fine anno e il primo trimestre del 2024 - conclude Pompignoli -. Non si tratta di una proposta di legge scolpita nella roccia: ci sono punti di vista opposti, che magari porteranno a emendare il testo. L’importante è che se ne prenda atto e si cominci a dibattere l’argomento".

Francesca Miccoli