OSCAR BANDINI
Cronaca

Romagna Acque e Parco nel progetto Arcadia

Al via il piano europeo che punta sulla natura contro i cambiamenti climatici. Scopo, studiare strategie regionali, in sinergia, per soluzioni sostenibili .

Romagna Acque e Parco nel progetto Arcadia

Romagna Acque e Parco nel progetto Arcadia

È partito il progetto europeo Arcadia, che punta a soluzioni naturali sostenibili per contrastare i cambiamenti climatici. Si tratta di un consorzio di 43 partner, provenienti da 9 Paesi, che si occuperà per circa 5 anni di ingaggiare 5 regioni tra le quali l’ Emilia-Romagna e tre pilota per accelerare l’adozione delle soluzioni naturali attraverso lo scambio di conoscenze, dati e analisi, innovazioni, formazione e networking.

In campo oltre alla Regione Emilia-Romagna troviamo Romagna Acque, ArpaER, Parco nazionale Foreste casentinesi monte Falterona e Campigna, Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano, Canale Emiliano Romagnolo, Autorità di Bacino del Po e le aziende Deda Next e Gecosistema. A coordinare è la società consertile Art-ER.

Il progetto si impegnerà sui seguenti obiettivi strategici: co-progettare strategie regionali per accelerare l’adattamento di tipo trasformativo; assistere e potenziare le comunità, le amministrazioni pubbliche e le imprese fornendo le conoscenze e le linee guida necessarie per trovare le soluzioni naturali sostenibili; stimolare la creazione e il trasferimento di conoscenze; promuovere la coerenza e sfruttare le sinergie tra i vari settori e, infine, promuovere l’agenda europea per la ricerca e l’innovazione.

"Arcadia servirà a creare uno spazio in cui soggetti pubblici e privati, cittadini e organizzazioni, istituti di ricerca e università possano discutere, progettare e sperimentare nuovi modi per affrontare le sfide climatiche. Le soluzioni basate sulla natura – precisa Roberto Righetti direttore Art-ER – possono portare molteplici benefici simultanei e devono essere implementate e sfruttate".

"La vera sfida – aggiunge il professore univesritario Giorgio Vacchiano – è coniugare le strategie dell’adattamento con quelle sulla mitigazione, incentivando investitori e fondi a sostenere metodi e strumenti. Il coinvolgimento delle comunità e la comunicazione è fondamentale ma dall’inizio, in modo che i cittadini possano condividere una visione sistemica del futuro e le azioni da mettere in campo". Informazioni su https://cordis.europa.eu/project/id/101112737.