Romiti, la zona più colpita. Lavori finiti in via Nervesa

Lì si erano aperte voragini, con palazzine inagibili. Il Comune: "Rifatte fogne e altre condotte, più solide". Nuovi anche i marciapiedi.

Romiti, la zona più colpita. Lavori finiti in via Nervesa

Romiti, la zona più colpita. Lavori finiti in via Nervesa

Insieme a via Locchi, via Nervesa era una delle strade ‘delle voragini’ a valle della via Emilia, nel quartiere Romiti: quelle zone dove, subito dopo l’alluvione, l’asfalto era collassato insieme all’intero sistema fognario. Ora, dopo quattro mesi di lavori la via è tornata fruibile al traffico e ai residenti. L’assessore Giuseppe Petetta è intervenuto venerdì mattina per un sopralluogo sul posto insieme al coordinatore del comitato del quartiere Romiti Stefano Valmori, Roberto Coromano, titolare dell’omonima ditta che ha eseguito i lavori, e a Donata Ravaglioli responsabile di Dedalo, gestore delle infrastrutture del Comune.

"La strada – spiega Petetta – è stata totalmente rifatta e messa in sicurezza. Abbiamo sostituito tutte le fogne, realizzandone di più solide in cemento armato e con un diametro di 20 centimetri in più rispetto al precedente. Abbiamo rifatto anche tutte le condotte bianche e nere, gli allacci di luce, acqua e gas, le tubazioni di Romagna Acque, la fibra ottica e la pubblica illuminazione. I pali della luce sono stati dotati di lampadine a led a basso consumo". Oltre alla parte ‘sotterranea’, è stato eseguito l’intero pacchetto stradale (strato di fondazione, stabilizzato, misto cementato e strato di binder) e sono stati rifatti i marciapiedi (cordolo, soletta e cemento armato). I lavori, dell’importo di oltre un milione, rientrano tra quelli delle somme urgenze finanziati con risorse del governo e rientranti nell’elenco approvato nei mesi scorsi dal commissario Figliuolo.

Nella vicina via Locchi i lavori sono ancora in corso, infatti si sta procedendo con la "messa in posa delle condotte, asfaltatura e rifacimento dei marciapiedi. In tutta la zona – precisa l’assessore – verranno sostituiti gli allacci di acqua e gas e realizzati nuovi marciapiedi in asfalto al posto di quelli in terra ed erba".

Stefano Valmori, coordinatore del quartiere Romiti, si dice "molto soddisfatto. Via Nervesa rappresenta il simbolo di una tragedia. Decine di famiglie sono rimaste a lungo isolate, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Noi come quartiere non ci siamo mai dati per vinti e abbiamo sempre creduto in un graduale ritorno alla normalità. Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’amministrazione per favorire la ripartenza. Direi che ce l’abbiamo fatta e questo cantiere ne è la riprova".

Sofia Nardi